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“Cattivi guagliuni”: tornano i 99 Posse, per raccontare l’Italia di oggi

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Nuovo album – Stanno per tornare, più carichi che mai, i ragazzi dell’Officina Novenove. A fine ottobre, inizio novembre uscirà Cattivi guagliuni, il loro nuovo album, il primo dopo la reunion del 2009, il primo – tutto di inediti – dopo “La vida que vendrà” (2000). In questo momento infatti O’ Zulu e soci sono in studio di registrazione, e nella loro base operativa transitano personaggi come NCCP, Caparezza, Daniele Sepe, Itaiata De Sa, Marcello Giannini, Speaker Cenzou, Valerio Iovine. Insomma, altri “Cattivi Guagliuni” come loro. I fan avranno modo di seguire il lavoro a distanza, tramite il canale Youtube della 99 Posse, dove da ieri, per 10 settimane, verranno caricati 10 video capitoli del making of di Cattivi Guagliuni.

“Rieccoci qua. Dopo dieci anni ancora una volta insieme in studio, impegnati nella registrazione di Cattivi guagliuni, il nuovo disco della 99 Posse – hanno scritto i componenti della band, in una nota stampa -. Una sensazione strana ma piacevole di pressione, a coronamento del lungo percorso che ha caratterizzato il nostro ritorno. Lunghe riunioni nell’inverno del 2008. Le discussioni infinite sull’opportunità di fare prima un disco oppure partire direttamente in tour. Poi la notizia dei ventuno arresti per gli studenti dell’Onda e la decisione istintiva, a pelle, di suonare per sostenere le loro spese legali il 18 luglio del 2009 a Piazza del Gesù a Napoli. Riparte così la 99 Posse, dopo oltre sette anni di assenza e senza nemmeno provare, rimettendo in strada quella macchina della solidarietà che per anni è andata in giro per il mondo a supportare cause e a sostenere lotte”.

Ma come sarà il nuovo album? “Il nostro approccio a questo disco è molto simile a quello che aveva
caratterizzato Curre curre guagliò, il nostro lavoro d’esordio – ha raccontato la band – . Oggi come allora sono numerosi gli ospiti coinvolti, perché volevamo condividere il ritorno con vecchi e nuovi amici, con quegli artisti che condividono il nostro punto di vista sull’esistente. In linea con l’evoluzione dei nostri ultimi dischi prima dello scioglimento, in “Cattivi guagliuni” ci sono sonorità elettroniche, ma stavolta abbiamo scelto di suonare la maggior parte delle canzoni, quasi a sottolineare l’esigenza di un rapporto ancora più fisico con la nostra musica”.

R. D. B.