Il ritorno di Berlusconi: Uniti e coesi per superare la crisi

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ieri rotto il silenzio nel quale si era trincerato da quasi una settimana per consegnare al Paese le sue osservazioni sul delicato momento economico. Nella giornata di ieri i titoli borsistici italiani hanno ripreso fiato, minimizzando il differenziale con i bund tedeschi, ma analisti e osservatori invitano alla prudenza perché il pericolo speculativo per il nostro Paese potrebbe ancora palesarsi. Un rischio che il premier sembra non voler contemplare: “Abbiamo l’Europa al nostro fianco e possiamo contare su innegabili punti di forza“, ha osservato in una nota diffusa ieri, nella quale ha esplicitamente fatto appello all’unità e alla coesione nazionale.

Il ritorno del Cavaliere – “Dobbiamo essere uniti, coesi nell’interesse comune, consapevoli che agli sforzi e ai sacrifici di breve periodo corrisponderanno guadagni permanenti e sicuri. Questa deve essere oggi la nostra risorsa fondamentale”. Con una nota diffusa ieri da palazzo Chigi, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è finalmente inserito nel dibattito incentrato sul “saliscendi” finanziario del nostro Paese. La “batosta” del maxi risarcimento alla Cir aveva, infatti, spinto il premier a rintanarsi in un silenzio stampa coinciso con i giorni neri di Piazza Affari, scanditi da ansie e preoccupazioni. Fino a ieri, quando il Cavaliere ha deciso di ripalesarsi con una nota vergata per confortare il Paese e per rilanciare l’appello di Giorgio Napolitano alla coesione e alla responsabilità nazionali.

Una minaccia europea – “La crisi di fiducia che si è abbattuta in questi giorni sui mercati finanziari – si legge ancora nel comunicato – colpisce anche l’Italia, ma la minaccia riguarda tutti, riguarda la moneta comune, il segno più concreto dell’unità dell’Europa. Le autorità europee e i governi nazionali sono impegnati a fondo per sventare il pericolo di un regresso che ci riporterebbe indietro di venti anni. Siamo in prima fila in questa battaglia”. Quindi la precisazione sul quadro italiano: “Per noi – ha ammesso il premier – è un momento certo non facile. La crisi ci coglie nel mezzo del forte processo di correzione dei conti pubblici” ma “la nostra capacità di mantenere i conti sotto controllo – ha precisato Berlusconi – è stata superiore a quella di altri Paesi”.

Con l’Europa accanto – Da qui la promessa di varare entro tempi rapidissimi la manovra economica e di ricorrere a tutte le misure necessarie per scongiurare il peggio. “Abbiamo l’Europa al nostro fianco – ha continuato il presidente del Consiglio – e possiamo contare su innegabili punti di forza. Il governo è stabile e forte, la maggioranza è coesa e determinata”. Non solo: “Le nostre banche sono solide”, ha aggiunto il premier, “la nostra economia è vitale” e “può contare sulla capacità innovativa dei nostri imprenditori, sulla laboriosità dei nostri lavoratori, sul senso di responsabilità delle parti sociali” che non sono mai venute meno.

Maria Saporito