Melania, Parolisi colpevole perché traditore? Come il pubblico segue il giallo

Il caso di Ripe di Civitella siamo sicuri sia un giallo? Qualcuno non avrà dubbi nell’asserirlo. In fondo vi è un omicidio irrisolto, un colpevole che spera di mimetizzarsi in eterno e un contorno di sospetti e ambiguità che contribuiscono a infittire quell’alone di mistero che avvolge alcune località marchigiane da quasi tre mesi.
Ma siamo sicuri che non sia anche – e forse sarebbe meglio dire soprattutto – altro? Di certo non per i protagonisti diretti e indiretti di questa tragedia, bensì per coloro che assistono da lontano, traendo le proprie conclusioni, coltivando le proprie speranze, dando voce inconsapevole alle proprie vite. La storia triste di Melania Rea potrebbe essere un romanzo d’appendice, dove seguire le sorti postume della propria eroina equivale a sperare che a pagare sia sì il colpevole, ma non solo dell’assassinio.

Parolisi – Caporalmaggiore dell’esercito, istruttore delle soldatesse del 235° Rav Piceno, Salvatore Parolisi è l’unico indagato per il delitto della moglie: i suoi comportamenti, a partire dai giorni successivi al ritrovamento del cadavere avvenuto il 20 aprile scorso, sono stati tali da attirare le attenzioni degli investigatori.
Tuttavia, sul presunto uxoricida gravano soltanto sospetti ma nessuna prova tangibile perché le bugie non sono prove. Eppure a condannare Parolisi sono stati già molti e queste parole non vogliono essere un tentativo di avallare la strategia difensiva degli avvocati Gentile e Biscotti, ma un tentativo di riflettere su come la storia di Melania potrebbe essere seguita dal grande pubblico proprio perché funge da metafora per le esistenze di molti.
Parolisi ha tradito, si è fatto conturbare dall’avvenenza della sua allieva, abbandonando, con il corpo e forse anche con la mente, colei a cui aveva girato amore eterno. Un comportamento che uccide l’incanto, i sogni e il perbenismo di molti; fatti che, nonostante ci si impegni a rifiutare come diffusi, non sono per niente rari.
Nelle ultime ore diverse agenzie stampa battono la notizia secondo cui gli inquirenti sarebbero riusciti a risalire al contenuto di centinaia di messaggi d’amore, scambiati su Facebook, tra Salvatore Parolisi e Ludovica Perrone, la sua amante. Poco o nulla ai fini delle indagini degli inquirenti, ma la prova schiacciante per gli altri.

S. O.