F1, divorzio tra Webber e Red Bull? Mateschitz smentisce

F1, rinnovo lontano – Prima del Gp di Silverstone pareva che il rinnovo del contratto tra Webber e Red Bull fosse poco più di una formalità e che l’annuncio ufficiale sarebbe arrivato da un momento all’altro. Poi però ecco l’ordine di scuderia durante gli ultimi giri della gara, con l’australiano non ligio alle direttive e il team manager Christian Horner evidentemente contrariato del fatto. I due si sono parlati in un incontro strettamente privato ma voci dicono che non è bastato per rappacificare gli animi. Un repentino raffreddamento dei rapporti, una rottura che potrebbe mettere a serio rischio la firma del contratto ed aprire clamorosamente il mercato piloti. Il posto nella squadra austriaca infatti è molto ambito e i nomi che cominciano a girare sono di un certo peso.

Raikkonen o Webber – Tra tutti spicca quello di Kimi Raikkonen, più di una volta accostato al logo del toro sia grazie alla sponsorizzazione nel mondiale rally sia grazie alle sue ultime parole, con tanto di: “Il mio capitolo in F1 non è ancora chiuso” che profuma di nostalgia. Eppure Horner vuole subito scartare l’ipotesi: “Penso che la sua testa non sia più focalizzata sulla F1 al momento. Finora non ho visto segnali della sua volontà di tornare” Inoltre Dietrich Mateschitz , fondatore e capo delle lattine energetiche più famose al mondo, è sicuro: “Mark Webber rinnoverà con noi. Questo succederà sicuramente. Lui ha il supporto di tutta la squadra, con noi si trova bene e abbiamo un ottimo rapporto”

Situazione delicata – Una convinzione fondata sul fatto che: “Mark non ha un’alternativa migliore a noi e noi non possiamo trovare un pilota più veloce” Il realtà il sedile di Massa sulla mitica Ferrari è sempre più incerto e l’approdarci sarebbe il coronamento di una intera carriera. Ma Mateschitz rimane della sua idea, ammettendo che la questione dell’ordine ignorato: “Non è un problema per noi. Quando Sebastian ha deciso di rallentare Mark lo ha raggiunto. Se non avesse tentato di guadagnare una posizione sarebbe stato etichettato come pilota non all’altezza” Dunque la prima opzione rimane quella di non cambiare casacca, anche se bisognerà attendere ancora un po’ di tempo prima di avere una situazione più chiara e sincera. La rivoluzione è davvero dietro l’angolo, ma bisognerà attendere il ritorno alle gare di Kubica. Pedina fondamentale per il futuro prossimo del circus.  

Riccardo Cangini