Genova, anziano sgozzato dal figlio: Era spilorcio, mi dava 50 euro al mese

A uccidere l’anziano ottantaduenne ieri, il cui cadavere è stato scoperto ieri nel quartiere Cep di Prà (Ge), è stato uno dei suoi figli. Marcello Lo Verso, 47 anni, ha confessato quanto commesso dopo essere stato messo sotto pressione dagli inquirenti per tutta la notte: l’uomo ha ricostruito la dinamica del delitto fornendo i dettagli necessari ad assicurare la propria colpevolezza nell’omicidio.
Daniele Lo Verso è stato trovato sgozzato all’interno della propria casa, con numerose ferite d’arma da taglio. A fare la macabra scoperta era stata un’altra figlia della vittima che, in apprensione per le sorti del padre da cui non riceveva notizie da due giorni, si è recata nell’abitazione sita in via 2 Dicembre 1944 a Genova.

Questione di soldi – La confessione di Marcello Lo Verso è stata accompagnata da una dichiarazione sul movente che ha spinto l’uomo ad assassinare il padre: “Non lo sopportavo più. Era uno spilorcio, mi dava appena cinquanta euro al mese. E poi era sporco, faceva rumore di notte, non mi lasciava dormire bene“.
Gli inquirenti sono riusciti anche a ricostruire i movimenti fatti da Lo Verso dopo il delitto: l’uomo avrebbe utilizzato una tuta di plastica, un cappello di lana nero e dei guanti in lattice, con l’intento di non sporcarsi e lasciare tracce; poi, dopo essere stato accanto al cadavere per circa un’ora, ha rubato la pensione della vittima e si è allontanato.
Adesso per il figlio assassino vi è il carcere, quello di Marassi dove è rinchiuso da stamane con le accuse di omicidio volontario e rapina.

S. O.