MotoGP, Simoncelli: “Al Sachsenring farò del mio meglio”

MotoGP, speranze italiche – Con Rossi e la Ducati terribilmente lontani dalla vetta causa evidenti problemi sia di messa a punto che progetto, le speranze tricolori sono tutte riposte nei due piloti Honda Dovizioso e Simoncelli. Il primo viene da una gara davvero fantastica con un secondo posto conquistato con grinta e cuore, ma purtroppo partirà da subito svantaggiato visto lo scarso feeling con la pista del Sachsenring e conseguenti risultati quasi sempre lontani dal podio in tutte le edizioni disputate. Marco invece due settimane fa ha deluso le aspettative non riuscendo a rimanere con il gruppetto dei migliori, trasformando la trasferta tedesca nel luogo perfetto per la rivincita, visti i due trionfi consecutivi in carriera. L’alfiere del team Gresini ha un rapporto davvero unico con questo circuito, fatto che innalza molto le aspettative su di lui.

Pista amica – “Il Sachsenring è un circuito che mi piace molto dove sono sempre stato veloce, sia in 125 che in 250, dove ho vinto nel 2008 e 2009, e anche l’anno scorso ho fatto una bella gara lottando per il quinto posto” Conferma Simoncelli aggiungendo: “L’obbiettivo è fare del mio meglio insieme alla mia squadra e cercare di migliorare il risultato del MugelloLottare per la vittoria, massimizzare il risultato in qualifica forte di una rinnovata condizione psicologica: “Era molto importante terminare la gara senza inconvenienti e lasciarmi alle spalle le ultime disavventure di Silverstone ed Assen. Per quello che il week-end in Italia, alla fine, è stato positivo” Ora però bisogna puntare in alto, completando il percorso che lo ha portato ad essere uno dei protagonisti nella classe regina.

Novità sviluppo – Inoltre la nutrita flotta targata RC212V si presenta con dei nuovi componenti provati negli ultimi test collettivi: “Abbiamo provato alcune soluzioni interessanti che potranno aiutarci anche per i problemi che abbiamo avuto, dove con l’aumento della temperatura la pista perde grip ed io ne ho risentito più degli altri”. Un ulteriore perfezionamento di una moto già estremamente competitiva che potrebbe anche fare la differenza già durante le prove libere previste per domani. La concorrenza è di indubbio livello, ma il Sic ha tutte le carte in regola per divenire veramente “Super”, ridando piccoli sorrisi ad un motociclismo italiano prima dominatore ed ora sempre più debole.

Riccardo Cangini