Lo spettro del colera sull’Etiopia

Etiopia a rischio colera. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha lanciato l’allarme per le condizioni in cui potrebbe trovarsi l’Etiopia a causa della  grave siccità dalla quale è stata colpita negli ultimi tempi. Ben cinque milioni di persone sarebbero a rischio colera. La malattia si trasmette attraverso i cibi poco cotti, ma è soprattutto la mancanza di igiene ed una gestione degli impianti fognari non adeguata che genera il maggior rischio di trasmissione della malattia, che essendo infettiva può arrivare a causare vere e proprie epidemie. La scarsità d’acqua, impedendo appunto una corretta igiene, oltre che aumentare il rischio di disidratazione, secondo le Nazioni Unite potrebbe favorire il contagio.

Morte senza terapie ad hoc. Soprattutto nelle regioni di Afar e Oromiya, le autorità hanno riscontrato molti casi di forte dissenteria, primo sintomo del colera. Le due regioni si trovano al confine con la Somalia, ma secondo fonti locali “tali disturbi non sono stati registrati solo tra i rifugiati”. La malattia, che origina da una grave forma d’infezione instestinale, se non curata con terapie e farmaci specifici, rischia di condurre alla morte, dopo aver causato una fortissima disitratazione del corpo.  Constestualmente, sempre secondo l’OMS, ci sarebbero anche quasi nove milioni di persone a rischio malaria.

A.S.