MotoGP, Germania: libere a Simoncelli. Gomme Bridgestone sotto accusa

MotoGP, libere al Sic – Nelle libere segnate da cadute e polemiche, un velocissimo Marco Simoncelli ancora una volta si prende l’onore della prima posizione, riuscendo a difenderla sia al mattino che pomeriggio. La pista del Sachsenring si conferma tracciato amico e il riccioluto pilota sfoggia una grinta e convinzione di assoluto livello, precedendo un Jorge Lorenzo comunque bravissimo a tenere il passo della flotta Honda, chiudendo con un distacco di appena 95 millesimi dalla vetta. Lo spagnolo per ora sta riuscendo a mettere una certa pressione al leader della classifica Casey Stoner, quarto e dietro persino un Dani Pedrosa molto più sorridente e in forze dopo il difficile week-end del Mugello. Ancora le sue condizioni non sono al 100%, ma rivederlo davanti fa sempre piacere.

Ducati indietro – Leggermente arretrato Dovizioso, quinto causa un set-up della moto ancora poco bilanciato e il noto poco feeling con la tortuosa pista tedesca. Bene invece Hayden, settimo e perfettamente in linea con le prestazioni del connazionale Ben Spies. La Ducati numero 69 è sempre stata la migliore del lotto, non riuscendo però a nascondere le (solite ed evidenti) difficoltà tecniche rispetto alle moto giapponesi. Sia Abraham che Barbera non vanno oltre la decima piazza ma peggio di loro fa, ancora una volta, Valentino Rossi, dodicesimo con varie acciaccature a spalla ed avambraccio destro causa una brutta caduta avvenuta all’inizio del primo turno di libere.   

Caso Bridgestone – La causa però non è da ricercare in un suo errore, bensì nella mescola delle gomme portate dalla Bridgestone. Inizialmente infatti vi era un forte vento che aveva fatto precipitare la temperatura della pista intorno ai 15 gradi, condizione al limite per i pneumatici in termini di aderenza. E infatti, oltre a Vale, sono caduti anche Stoner, Elias e Pedrosa, tutti per giunta nella stessa curva a destra che si affronta a più di 160 chilometri.  Purtroppo il nove volte campione del mondo è stato l’unico a riportare ferite, completando poi la giornata con l’ennesimo guasto elettronico della Desmosedici durante il secondo turno. Un vero calvario senza possibilità di uscita. Nel paddock intanto la Bridgestone è ancora una volta aspramente criticata, rea di portare un numero di gomme troppo esiguo rispetto alle richieste di team e piloti. Per la sicurezza e salute di tutti occorrerà per forza un cambiamento, altrimenti la situazione rischia davvero di degenerare, seguendo l’esempio della F1.

Riccardo Cangini