Germania: il premio Quadriga non andrà a Putin, troppe le proteste

Nessun premio per Putin. Gli organizzatori del premio Quadriga, assegnato dal 2003 in Germania a “spiriti illuminati“, hanno annunciato oggi che non assegneranno il premio dell’edizione 2011 al Primo ministro russo Vladimir Putin, discusso per la situazione dei diritti umani, per la condotta della guerra in Cecenia e per la libertà di stampa negata in Russia. Troppo forte è stata la pioggia di proteste nei confronti del progetto: un artista danese e l’ex presidente ceco Vaclav Havel hanno addirittura minacciato di restituire il premio.
L’imbarazzo dell’organizzazione. In un comunicato, gli organizzatori hanno chiamato in causa le “forti critiche nei media e nel mondo politico“, dichiarando il “loro profondo rammarico per la notizia che Vaclav Havel intende restituire il premio ricevuto nel 2009”, in segno di protesta per la scelta di assegnare l’edizione 2011 a Putin. “Quadriga si è scusato presso le persone interessate” e “si vede, con suo grande rammarico, costretto a rinunciare alla assegnazione del premio in considerazione della crescente pressione sempre più insopportabile e per il pericolo di una ulteriore escalation”, si legge ancora nel comunicato.

Il premio Quadriga. A dare il nome all’ambito riconoscimento internazionale è il celebre gruppo scultoreo che sovrasta la Porta di Brandeburgo a Berlino. A beneficiarne sono personalità che si sono distinte per il loro contributo innovativo alla vita politica, economica e culturale europea. La Werkstatt Deutschland, organizzazione che patrocina il premio, si era riunita in mattinata per decidere il da farsi dopo che l’artista danese Olafur Eliasson aveva già restituito il premio e numerosi membri del comitato direttivo si erano dimessi.

R. E.