Melania, Parolisi rischia atti autolesionistici. Michele Rea: Aspettiamo

L’aver diffuso la notizia della richiesta di arresto a carico di Salvatore Parolisi ha indispettito parecchio gli inquirenti della Procura di Ascoli. Tra i motivi per cui la vicenda, almeno per il momento, sarebbe dovuta rimanere riservata c’è quello che vedrebbe l’indagato potenzialmente capace di assumere «atteggiamenti non logici», ad esempio «comportamenti autolesionistici».
Ma dalla Procura tengono ad aggiungere anche che il marito di Melania Rea potrebbe essere oggetto di «un’azione violenta da parte di qualcuno» senza specificare, tuttavia, se i timori siano generici o rivolti nello specifico verso qualcuno.
A commentare il colpo di scena di ieri è stato il comandante provinciale dei carabinieri, il col. Alessandro Patrizio, che ha dichiarato: «Io non ho nessun provvedimento in mano, emesso dalla Procura o dal gip, né siamo nelle condizioni di dover dare esecuzione ad alcun provvedimento».
Sulla natura del provvedimento che potrebbe essere deciso dal gip Carlo Calvaresi ci sono ancora dei dubbi: si potrebbe trattare di una misura cautelare in carcere ma anche di arresti domiciliari.

Parla il fratello – Tra le prime reazioni dei componenti della famiglia Rea, si è registrata quella di Michele, fratello della vittima. Ai giornalisti, ieri, ha dichiarato di aver cercato più volte lo sguardo di Parolisi, un tempo stimato cognato oggi presunto assassino della sorella, per cercare di leggere negli occhi la verità conosciuta dal caporalmaggiore. Michele Rea ha poi aggiunto che adesso ciò che conta è «la verità, sapere la verità. Salvatore, quando l’ho fissato negli occhi, mi ha detto che non c’entra niente ma ci sono troppi lati oscuri che devono essere chiariti, tante vicende che sono poi venute a galla. Dai tradimenti alla presenza a Colle San Marco: tutte cose che vanno chiarite».
Il fratello di Melania ha poi concluso dicendo: «Tutto ci attendevamo in questa vicenda tranne che l’inchiesta fosse incentrata su Salvatore. Sembra che ora tutto porti a lui, ma aspettiamo gli eventi per vedere cosa ci diranno».
Intanto Parolisi ha lasciato la caserma ‘Clementi’ di Ascoli Piceno in seguito a un programmato – già prima della richiesta d’arresto – ritorno in Campania. Non si sa bene ancora se il caporalmaggiore si recherà a Frattamaggiore, dove risiedono i propri familiari, o a Somma Vesuviana, per ricongiungersi con la figlioletta Vittoria al momento accudita dai suoceri.

S. O.