MotoGP, piloti tutti uniti: no al Gp del Giappone

MotoGP, caso Giappone – Già nei mesi precedenti quasi tutti i Top Rider della classe regina avevano confessato i loro timori e contrarietà, ma nonostante tutto sia la FIM che la Dorna (società che gestisce il motomondiale) non solo hanno riammesso la gara del Giappone in calendario, ma hanno più volte emanato comunicati ufficiali con scritto che la situazione nel paese dell’estremo oriente era sotto controllo, sotto ogni punto di vista. Evidentemente però le paure (più che fondate e giuste) sono rimate e durante l’ultima riunione della Safety Commission è arrivata una dura stoccata a tutte le agenzie e società organizzative, in grado addirittura di cancellare l’evento rinviando il tutto di un anno.

Il no ufficiale – Durante la consueta riunione del venerdì sera con la Gp Commission, tutti i piloti partecipanti alla MotoGP hanno ufficializzato di non avere alcuna intenzione di recarsi a Motegi, almeno per quest’anno. Troppi problemi logistici e sopratutto un pericolo radiazioni tutt’altro che placato. L’autodromo dista appena 150 chilometri dalla tristemente famosa centrale nucleare di Fukushima e le ferite sia per l’incidente nucleare che per il terribile terremoto sono ancora aperte ed eccessivamente recenti. Meglio quindi lasciare trascorrere più tempo, ritornando nel 2012 e sperando nel frattempo che tutti si stabilizzi, compresi i forti timori di un avvelenamento da radiazioni in tutta la zona ove sorge il celebre circuito giapponese.

Decisione finale – L’unico che non ha voluto sottoscrivere questa dura e ferma presa di posizione è stato Hiroshi Aoyama, non sentendosi in grado di andare contro il proprio paese. Ora la palla passa a FIM e Dorna che non potranno non prendere in considerazione la parole delle vere star di questo sport. La decisione finale è prevista per l’appuntamento di Brno, quindi dopo la gara di Laguna Seca e la pausa estiva. Un tempo più che sufficiente per ridare calma e lucidità alla situazione. considerando tutte le opzione disponibili ed alla fine scegliendo quella che possa mettere d’accordo tutti quanti. E l’unica pare essere proprio quella del rinvio visto che, quando si parla di salute e sicurezza personale, non si può chiudere nessuno dei due occhi.

Riccardo Cangini