L’ultima di Di Pietro: Tutti in piazza contro la casta

Una mobilitazione generale per dire “basta” ai privilegi della casta. E’ questa l’ultima proposta avanzata dal leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che dal suo blog ha invitato gli elettori di tutti gli schieramenti a unire le forze per presentare il loro ultimatum alla politica degli sprechi e dei privilegi. L’ex togato è quindi tornato sui temi caldi delle Province (la cui abolizione è stata bocciata alla Camera con il placet del Pd astensionista) e della manovra,  “licenziata tutta – ha spiegato – sulle spalle dei più poveri”. “Senza una grande mobilitazione del Paese – ha quindi osservato l’ex pm – i politici non capiranno mai perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.

Mobilitazione generale – “Se la casta continuerà a difendere i suoi privilegi ci sarà una ribellione sociale. Per questo io propongo di scendere in piazza alla fine di settembre per una manifestazione di dimensioni mai viste e con una mobilitazione senza precedenti contro la casta al potere. Sarà l’inizio di una nuova stagione, finalmente, nell’interesse dell’Italia e non di pochi privilegiati”. Antonio Di Pietro ha scelto di affidare al suo blog l’appello accorato rivolto alla popolazione italiana, vinta dagli sprechi e dai privilegi dei “soliti noti”.

Maggioranza alla frutta – “E’ arrivato il momento per tutti i cittadini, anche per coloro che hanno votato Lega e Pdl – ha continuato il leader dell’Idv – di urlare forte ‘basta con la casta’. Il web si è già mobilitato, ma è evidente che senza una grande mobilitazione del Paese che comprenda tutta la società civile, questi non la capiranno mai perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. L’ex magistrato è un fiume in piena: “L’Idv – ha continuato – chiede l’eliminazione delle Province, dei rimborsi elettorali, dei voli e delle auto blu, il dimezzamento dei parlamentari, l’abolizione dei vitalizi, il blocco delle consulenze, e la lotta all‘evasione fiscale. Questa maggioranza – ha osservato Di Pietro – è ormai alla frutta, vive solo per autoalimentare la propria cricca, senza nessuna differenza tra Pdl e Lega”.

La manovra ingiusta – E ancora: “Hanno licenziato una manovra tutta sulle spalle dei più poveri – ha sottolineato il numero uno dell’Idv – senza intaccare le rendite finanziarie. Hanno aumentato le tasse di quasi 30 miliardi in termini reali senza colpire i veri responsabili di questa situazione: gli speculatori finanziari. Ma la cosa più sorprendente e indecente è che si toglie ai cittadini senza toccare gli enormi privilegi della casta”. Concetti che l’ex pm di Mani Pulite ha ribadito nel corso di un’intervista concessa ieri a Sky Tg24: “L’Idv – ha detto – si sta attivando per raccogliere le firme per una proposta di legge popolare sulle Province. Vi sono alcune funzioni, infatti, che possono essere svolte dalle Regioni o dai Comuni”.

Una casta indifferente – “Quello attuale – ha rincarato il leader dell’Idv – è soltanto un apparato che fa spendere alcuni miliardi di euro allo Stato per mantenere se stesso. Noi abbiamo proposto l’abolizione delle Province e, trasversalmente, maggioranza e opposizione ci hanno risposto di no. Questa casta il sabato e la domenica dice ai propri elettori di sì e il lunedì e il martedì, in Parlamento, pensa solo a se stessa. Lo dimostra il fatto che non ha tolto i vitalizi dei parlamentari, come avevamo proposto noi dell’Idv, ma ha ridotto le pensioni – ha concluso – ai soggetti sociali più deboli”,

Maria Saporito