Ticket sui medicinali, ecco le esenzioni

Manovra economica, torna il ticket. Tra le categorie che hanno diritto all’esenzione del costo sulle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e sulle altre prestazioni specialistiche ambulatoriali e che dunque non si dovranno preoccupare del ritorno del ticket ci sono i bambini sotto i 6 anni, anziani over 65, titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico, invalidi di guerra, gli invalidi civili e invalidi per lavoro. Sono alcune delle categorie che, alla luce della manovra approvata in via definitiva venerdi’ scorso e già in vigore, non si dovranno preoccupare del ritorno del ticket previsto e anticipato dalla manovra economica.

Categorie esenti dal ticket. I ticket sui medicinali, come noto, sono invece di competenza delle Regioni, che hanno la possibilità di introdurre un ticket sui farmaci di fascia A. Altri soggetti esenti dal ticket sono i cittadini appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro. Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti a un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico. Sono poi esenti dal pagamento del ticket sanitario per le prestazioni connesse alla loro condizione temporale le seguenti categorie di cittadini: donne in gravidanza; donatori di sangue; donatori di organi e tessuti; soggetti sospetti di essere affetti da Hiv; soggetti che si avviano alla prevenzione di tumori; soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni o somministrazione di emoderivati; giovani con meno di 18 anni che cominciano un’attività sportiva agonistica in una società dilettantistica; soggetti con malattie croniche o rare che vanno inseriti nelle liste d’attesa per il trapianto.

Fazio, “una manovra necessaria”. “In una manovra dura ma necessaria per evitare rischi finanziari al nostro Paese – ha dichiarato il Ministro Fazio – il Governo ha mantenuto il criterio di garantire a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni sanitarie: da qui la piena conferma delle esenzioni ai ticket per le fasce sociali economicamente più deboli, per i bambini, i disoccupati, i pensionati sociali e al minimo, gli invalidi e i malati cronici e rari. Ciò premesso, al fine di assicurare ancor più a tutti, e soprattutto alle fasce deboli della popolazione, le prestazioni necessarie alla promozione e al mantenimento della salute, ho anche proposto al Ministero dell’Economia di rimodulare le esenzioni ai ticket per meglio ancorarle al principio dell’appropriatezza”.

Adriana Ruggeri