F1, Vettel punta alla vittoria nel Gp di casa

F1, Vettel vuole vincere – E’ proprio lui a sottolinearne l’importanza:” Nella gara casalinga ci sono sempre più stimoli. Uno degli obiettivi di ogni pilota è vincere la sua gara di casa. Si dà sempre più del 100%“. Vettel quindi si presenta ancora più carico e deciso, puntando dritto al gradino più alto del podio in modo da riscattare il difficile week-end di Silverstone. Non solo la Ferrari è riuscita a battere il duo Red Bull, ma per la prima volta il compagno di squadra Mark Webber ha ingaggiato con lui un vero duello per la seconda piazza, costringendo il muretto all’ordine di scuderia. Tornare subito alla vittoria sarebbe quindi la prestazione perfetta per rimarcare la propria leadership e stroncare le (pochissime) speranze iridate dei rivali.

Celebre circuito – Inoltre la location del Gp della Germania non sarà Hockenheim come nel 2010, bensì il più che celebre Nurburgring: “Si torna al Nurburgring, che è uno dei tracciati migliori e piu’ moderni. Mi piace in particolare il settore dalla curva Ford fino al curvone a destra a 180 gradi. Po c’è l’insidiosa curva Warsteiner e la chicane NGK, il punto migliore per effettuare un sorpasso. Lì è possibile attaccare quando si frena a 100 km/h: bisogna frenare all’ultimo per passare. A parole, sembra tutto facile. Ma non è così” Due anni fa il tedesco riuscì a conquistare un buon secondo posto, battuto però dal compagno di squadra Webber che, proprio, qui, segnò la sua prima vittoria in carriera.

Lealtà e rispetto – Rimanendo in tema Webber, il campione del mondo in carica non sa se il collega australiano vestirà la tuta del toro anche l’anno prossimo: “Non mi interessa chi è il mio compagno di squadra. Va bene anche una donna. E’ importante che lui, o lei, sia leale. E che ci sia rispetto reciproco” Aggiungendo però che “..tra me e Mark il rispetto c’è, anche se non siamo amici per la pelle“. L’unica cosa che a Sebastian davvero importa è l’argomento titolo, saldamente nelle sue mani ma: “Bisogna essere davanti in Brasile. Adesso non è il momento delle strategie. Oltre alla Ferrari, non possiamo permetterci di sottovalutare nemmeno i piloti della Mclaren e della Mercedes” Nulla è davvero deciso, anche se per il mercato piloti e l’iride 2011 la strada è più che segnata, se non ovvia.

Riccardo Cangini