Salernitana, Lotito e Mezzaroma pronti a rilevare il titolo

Il 17 luglio il Comune di Salerno ha pubblicando il bando per l’acquisto del titolo sportivo della Salernitana, fallita per la seconda volta in sei anni: la prima fu nel 2005, quando il presidente era Aniello Aliberti, da sempre ricordato per la promozione in Serie A del 1998 e per i suoi acquisti pirotecnici come Marco Di Vaio, poi ceduto al Parma nella confusione più totale. Stavolta è toccato ad Antonio Lombardi portare la Salernitana al fallimento: la finale playoff col Verona era l’unico punto di salvezza, con la Serie B che avrebbe portato rinnovato splendore alla squadra. Fallito quello è arrivato il fallimento.

Lotito scende in campo – Ora però, due giorni dopo il limite massimo per la presentazione delle offerte che porterebbero alla rilevazione del titolo sportivo granata, tutti vogliono la Salernitana. In campo è scesa una cordata capitanata da Claudio Lotito, presidente della Lazio, e Marco Mezzaroma, presidente del Siena e marito del ministro Mara Carfagna, nata a Salerno. Il presidente dei biancocelesti proprio ieri si era detto intenzionato a rilevare la Salernitana e renderla una società satellite della sua Lazio, inoltre a conferma del tutto è arrivata la telefonata al sindaco Vincenzo De Luca. Aggiungiamo anche che Lotito nel corso della sua carriera ha avuto il ruolo di consigliere per la Lega Nazionale Professionisti, e avremo concluso un minestrone di grande spessore.

Tutto da rifare – La Salernitana, quindi, ripartirebbe dalla Serie D con un investimento di appena 300mila euro: la squadra ovviamente è completamente da rifare avendo perso i giocatori, diventati svincolati, e avendo venduto i big come Ragusa, andato alla Reggina insieme con Breda, o Carrus, che ha raggiunto il Frosinone in Prima Divisione. Tutto da rifare insomma, ma siamo sicuri che con le possibilità di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma la Salernitana non perderà tempo per tornare in vetta: Salerno farà bene a sfruttare quest’occasione al volo perché il fallimento potrebbe essere stato un passaggio importante.

Mario Petillo