MotoGP, Ducati e Rossi al lavoro per trovare risposte

MotoGP, momento duro – E’ una situazione davvero particolare quella che Valentino e la Ducati devono affrontare in questo momento. Mentre tutti i top team e i protagonisti del mondiale sono pronti ad infiammare la pista americana alla ricerca della vittoria, il duo tutto italiano invece è immerso in problematiche ben diverse, strettamente correlate con sviluppo e scelte tecniche in vista del prossimo futuro. La giornata del venerdì verrà infatti utilizzata per capire l’effettivo potenziale sia della Gp11 che della G11.1, una mille con il motore ottocento prima promossa da Rossi ed ora messa in serio dubbio visti i pessimi risultati conquistati nelle ultime tre gare. Solo dopo questo difficile ed intenso lavoro ci si potrà concentrare sul week-end di gara, lasciando agli avversari un considerevole vantaggio di messa a punto.

Rivoluzione in vista? – Per adesso la squadra di Borgo Panigale ha altri problemi ed obbiettivi, il tutto per evitare una disastrosa e triste resa contro le fortissime Honda e Yamaha, sino ad ora nettamente superiori sotto ogni punto di vista. Purtroppo il feeling tra il pilota di Tavullia e la moto bolognese ancora non è nato e, in questi giorni, si stanno vagliando tutte le ipotesi per tornare nelle posizione a loro consone se non obbligate. Tra queste vi è anche l’opzione deltabox, una scelta tecnica che la Ducati non ha mai preso, onorando le sue origini e diversità rispetto ai costruttori giapponese. Forse però, per lo stile di guida di Valentino così preciso e alla ricerca della perfezione, occorre rivoluzionare la Desmosedici in tutto e per tutto, tentando strade mai esplorate prima.

Vari problemi – Per adesso comunque Guareschi vede il maggiore problema nell’anteriore della moto: “Al Sachsenring abbiamo perso tempo caricando molto l’avantreno della GP11.1 per dare maggiore confidenza a Rossi sulla gomma anteriore, salvo poi scoprire nel warm up che facendo il contrario la moto migliorava. Il fatto è che la Gp11.1 reagisce in modo diverso rispetto alla precedente e ci vuole tempo per capirlo” Inoltre vi è anche la questione temperatura dei pneumatici, difficilmente portati nel range di massima performance durante il week-ed motoristico, gara esclusa. Insomma, è richiesto un lavoro davvero approfondito per ritrovare almeno un po’ di luce in questa crisi più nera. Solo dopo si potrà ritornare a parlare di posizioni e punti in campionato. Armiamoci di pazienza.

Riccardo Cangini