Alex Steinweiss: addio all’inventore delle copertine dei vinili

Alex Steinweiss – Vi siete mai chiesti chi ha avuto per primo l’idea di fare dei disegni sulle copertine degli album musicali? Si tratta di un graphic designer statunitense, che si è portato via un pezzo di storia della musica il diciotto luglio scorso, quando ha esalato l’ultimo respiro. Morto alla veneranda età di novantaquattro anni, il newyorkese Alex Steinweiss è colui che per primo ha pensato di dare un valore artistico non solo agli album e, quindi, alla musica, ma anche all’involucro all’interno del quale i lavori di gruppi e cantanti venivano presentati e venduti al pubblico.

Inventore della copertina dei vinili – Alex Steinweiss è, a tutti gli effetti, l’inventore della copertina dei vinili. Fu lui a pensare a degli involucri rigidi per i trentatre giri, e fu sempre lui, soprattutto, a pensare che sulle anonime copertine marroni qualcuno avrebbe potuto fare dei disegni in modo da renderle più interessanti. Correva l’anno millenovecentotrentanove quando il giovane Alex venne assunto dalla Columbia Records, che investì molto intelligentemente sulla sua idea. Di quante copertine si è occupato Steinweiss nel corso della sua carriera? Circa duemilacinquecento; è possibile che molti posseggano in casa alcune sue creazioni ma che non ne siano affatto consapevoli.

The Dark Side of the Moon – Uno degli album più belli dei Pink Floyd è “The Dark Side of the Moon”. Chi non ricorda il celebre prisma dal quale scaturisce un fascio di luce multicolore? Sembra che l’idea della copertina di quell’album provenga da un disegno di Steinweiss. Il graphic designer newyorkese disegnò la copertina per  «Sonata per pianoforte n. 5» di Beethoven, sulla quale si distingue un piccolo pianoforte dal quale parte un fascio di luce colorata, estremamente simile da quello che scaturisce dal celebre prisma dei Pink Floyd. Stando così le cose, ad Alex Steinweiss, che si ritirò dal mondo del lavoro nel millenovecentosettantadue, dobbiamo davvero tanto.

Martina Cesaretti