Norvegia, almeno 90 morti in un duplice attentato

Due attacchi quasi simultanei gettano nel caos il Paese- La Norvegia colpita al cuore ieri da un doppio attentato che ha provocato almeno novanta vittime. Il primo nel cuore della capitale Oslo, dove una bomba è scoppiata uccidendo almeno sette persone; il secondo nell’isoletta di Utoeya dove più di ottanta persone sono morte in una sparatoria in un campo estivo dei giovani laburisti. Caduta l’ipotesi del fondamentalismo islamico, che si era ventilata in un primo momento, adesso si pensa si tratti di un attentato di gruppi interni di estrema destra.

La tragedia che ha sconvolto la tranquilla e ordinata Norvegia, è iniziata ieri quando erano circa le tre del pomeriggio di venerdì. Una forte esplosione viene avvertita proprio nel cuore della capitale, nell’animata strada di Akergataa, dove sorgono le principali sedi istituzionali e i gruppi editoriali più importanti. Lo scoppio distrugge gli edifici della strada e manda in frantumi quelli degli edifici delle strade circostanti. All’inizio si parla di due vittime, ma il bilancio finale è di sette vittime e di diverse feriti. Due ore più tardi, l’orrore si sposta nell’isolotto di Utoeya dove un uomo travestito da poliziotto fa irruzione nella location in cui sono radunati i giovani laburisti per il loro meeting annuale. L’uomo apre il fuoco sui presenti, che cercano rifugio anche buttandosi in acqua e cercando di raggiungere a nuoto la terraferma. Alla fine il conteggio dei morti -che in una prima stima sono poche decine-  arriva a più di ottanta. Un bilancio che, purtroppo, è ancora provvisorio.

L’orrore, intanto, ha già un volto: quello di un norvegese di 32 anni, vicino ai gruppi di estrema destra xenofobi, che viene arrestato poco dopo l’attentato sull’isola. In  serata, il capo della polizia di Oslo, Sveining Sponheim, rivela che l’uomo  sarebbe stato avvistato con un atteggiamento sospetto, sempre travestito da poliziotto, anche nelle vicinanze del luogo dell’attentato di Akergataa. E mentre l’allarme nel Paese rimane alto, per paura di nuovi attentati, e continua l’opera dei soccorritori, il premier norvegese Jens Stoltenberg ha espresso tutto il suo orrore per la vicenda. E’ una cosa molto grave – ha commentato il premier – Il mio pensiero va in primo luogo alle vittime e alla polizia e ai soccorritori che hanno fatto un lavoro eccezionale”.

(fonte foto: Euronews.net)

Annastella Palasciano