Gli hacker all’attacco della Polizia Postale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:46

Hacker attaccano Polizia Postale. Secondo un comunicato postato sulla community di Anonymous Italy, i server della polizia postale italiana sarebbero stati violati. Da questi ultimi sarebbero inoltre stati trafugati circa 8 gb di file. L’operazione, firmata da una “legione” che sostiene la campagna chiamata #Antisec, avrebbe preso di mira il CNAIPIC, Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche. Nel comunicato si specifica che i primi “release” sono solo “alcuni fra i più importanti rapporti e segreti nelle Agenzie di law Enforcement Informatiche”. Una lotta senza quartiere . #Antisec ha fatto sapere di voler “diffondere tutto”, per dare il via ad una “nuova era di butthurt” termine traducibile liberamente come ferite che riguardano i sentimenti.  Il CNAIPIC ha invece dichiarato di stare svolgendo gli approfondimenti necessari a comprendere la reale portata della violazione e la veridicità di quanto sostenuto dagli hacker.  Secondo l’agenzia Reuters, i dati sottratti riguarderebbero rapporti tra grandi aziende ed almeno 11 paesi. Tra le prime figurerebbe anche la nota compagnia russa Gazprom.

Noi siamo Anonymous. Oltre a dichiarare “guerra” alle forze dell’ordine e annunciare nuove iniziative, un altro messaggio che i pirati informatici sembra vogliano far passare pare essere quello di voler essere considerati un’unica entità. Nel comunicato viene espressamente spiegato che l’azione di oggi è una risposta all’arresto degli “amici di anonymous”. Nei giorni scorsi infatti, durante un’operazione su vasta scala le autorità internazionali avevano arrestato alcuni presunti membri del gruppo pirata, sia in Italia che negli Stati Uniti. La frase sotto però è piuttosto eloquente: “noi siamo anonymous”, come a dire che non ci sarebbe differenza  tra quest’ultimo, la campagna Antisec, ed anche LulzSec. Sul sito della community viene infatti indicato il profilo twitter di LulzSecitaly.

I precedenti. Non è il primo attacco dei pirati informatici a server italiani. Poche settimane fa erano infatti stati violati i server di 18 università italiane, con risultati più o meno pesanti. In ambito europeo, ultimamente era invece stato preso di mira il magnate dei media australiano Rupert Murdoch, travolto dallo scandao intecettazioni illegali in Inghilterra, che ha portato alla chiusura immediata del tabloid News Of the World. Gli hacker erano arrivati a pubblicare sulla prima pagina del “Sun” di proprietà dello stesso  Murdoch, la notizia della morte di quest’ultimo, ovviamente falsa. Poco più di un mese fa, LulzSec attaccò anche i server della CIA, il controspionaggio USA, mandandoli localmente in “down” per alcune ore.

A.S.