Home Cultura Arte: Notizie dal mondo dell'Arte

Le “Vite d’artisti” al Festival Internazionale del Teatro di Montalcino

CONDIVIDI

Alle vite degli artisti è dedicata la XXXII edizione del Festival Internazionale del Teatro di Montalcino, la manifestazione organizzata per la seconda volta dall’associazione Interno 5, giovane gruppo napoletano di professionisti dello spettacolo, diretto da Hilenia De Falco.

Spettacoli e workshop – Fabrizio De Andrè, Piero Ciampi, Domenico Modugno, Elettra Romani, i protagonisti del festival che, dal 27 luglio al 1 agosto, animerà la cittadina senese con quattro cene spettacolo, a partire dalle 20.00, nei diversi quartieri, e un laboratorio, che si svolgerà tutti i giorni dalle 10.30 alle 17.30 al Teatro degli Astrusi, sulle tecniche di narrazione, tenuto da Laura Curino a cui è affidata anche “Ho vista Nina volare”, la rappresentazione ispirata alla vita di De Andrè, in chiusura di manifestazione. A Modugno è dedicato invece “Io provo a volare”, il primo spettacolo in scena mercoledì 27 luglio, diretto ed interpretato da Gianfranco Berardi. Il cantautore anarchico Piero Ciampi rivive in “Mi sono arreso a un nano” de I Mercanti di Storie, sabato 30 luglio, mentre la storia della ballerina Elettra Romani ha ispirato “Elettra” di Nicola Russo, in scena domenica 31 luglio.
«L’aspetto importante di questo festival – ha dichiarato il sindaco di Montalcino, Maurizio Buffi – è il coinvolgimento di tutta la popolazione che sarà impegnata nei quattro quartieri ad organizzare le cene e gli spettacoli».

Formula consolidata – Anche quest’anno la formula del festival, seppur più breve ed intensa, verrà rispettata, con i workshop che s’intrecceranno alle rappresentazioni sparse nei quattro quartieri del Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio, nella forma della cena spettacolo. Un’occasione per avvicinare i cittadini ad un teatro goliardico, fonte di condivisione.
«L’edizione di quest’anno – ha spiegato Hilenia De Falco, direttrice di Interno 5 – pur in una forma ridotta rispetto all’anno scorso e alle nostre intenzioni, sarà comunque di alto profilo. Il tema scelto, di per sé pregnante, serve anche come riflessione generale sul periodo buio che la cultura italiana sta attraversando. Tramite le vite di questi artisti, tutte delicate e complesse nelle loro differenze, vogliamo parlare della realtà di chi fa spettacolo. Un mondo duro, denso di sacrifici, talvolta avaro di soddisfazioni immediate. Eppure meraviglioso».

Valentina De Simone

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram