Melania Rea: magistrati di Teramo dai Ris a Roma

Sono giunti a Roma questa mattina i magistrati di Teramo che stanno indagando sull’omicidio di Melania Rea, la giovane donna di Somma Vesuviana trovata morta a Ripe di Civitella lo scorso 20 aprile. L’inchiesta, portata avanti per circa da tre mesi dalla Procura di Ascoli Piceno, è stata trasferita proprio in questi giorni agli inquirenti abruzzesi, competenti per territorio, dopo che il medico legale, Adriano Tagliabracci, aveva stabilito che Melania fosse stata uccisa nel bosco delle Casermette e non sul Pianoro di Colle San Marco dove, secondo il racconto del marito Salvatore Parolisi, si era recata quel pomeriggio del 18 aprile.

I magistrati dai Ris – La trasferta romana dei pm della Procura di Teramo è avvenuta per ottenere dai Ris della caserma di Tor di Quinto a Roma tutti gli esami effettuati fino ad oggi sugli elementi repertati dai carabinieri. Mancherebbero all’appello ancora le analisi effettuate sui due trolley sequestrati dall’abitazione di Salvatore Parolisi a Frattamaggiore, sui pollini trovati sotto le scarpe della vittima e su alcuni capelli rinvenuti sul luogo del delitto. La relazione finale dei Ris, comunque, è attesa nei prossimi giorni, mentre i carabinieri di Ascoli Piceno, su delega della Procura di Teramo, stanno proseguendo le indagini sul posto.

Si cerca telefonista anonimo – Ancora non ha un volto, invece, la persona che chiamò il 113 il pomeriggio del 20 aprile per denunciare il ritrovamento del cadavere di Melania Rea. Nonostante i numerosi appelli già lanciati dalla Procura di Ascoli e la diffusione, da parte della Procura di Teramo, della registrazione della telefonata, dalla quale si evince in maniera distinta la voce dell’uomo, nessuno si è ancora fatto avanti, né l’autore stesso, né altre persone che potrebbero fornire indicazioni utili ad individuarlo. Nel frattempo Salvatore Parolisi, unico indagato per l’omicidio della moglie, resta in carcere e, proprio nella sua cella, da quanto si apprende, sta preparando la sua tesi difensiva, analizzando punto per punto tutte le accuse mosse contro di lui dal gip Carlo Calvaresi.

Francesca Theodosiu