Amy Winehouse: i profitti della morte e il mistero sul terzo album

Ritorno in classifica – Che la morte sia un gran bell’affare (per tutti tranne che per il diretto interessato, ovviamente) lo si sapeva già da tempo: l’esempio più lampante lo si è avuto con Michael Jackson, i cui album sono tornati prepotentemente in classifica dopo il suo decesso, facendo schizzare alle stelle gli introiti, con tutta gioia del violento padre-padrone Joseph. Ora, stando a quanto riportato dal The indipendent, l’album-capolavoro di Amy Winehouse, Back to black, è ritornato in classifica alla posizione n.59, dopo cinque anni dalla sua uscita; stesso discorso per due singoli dell’album, ovvero la title -track e la famosissima Rehab, rientrati in classifica all’81° e alla 181° posizione. Ancora meglio sono andate le cose su iTunes: in Italia, Francia, Stati Uniti e Canada Back to black è balzato direttamente al primo posto tra gli album più venduti. In tutto gli introiti dei prodotti discografici della Winehouse sarebbero aumentati di circa 37 volte, dietro l’ondata emotiva della sua tragica e prematura scomparsa.

E com’è ovvio, il discorso relativo ad un suo nuovo album prima o poi sarebbe dovuto uscire fuori. “Sarebbe”, perché in questi casi c’è sempre un cd nel cassetto da cui andare a pescare, c’è sempre il fondo di un barile da andare a grattare, per saziare la fame di profitti di qualcuno. Nel caso della Winehouse, poi, questo discorso è ancora più valido e ha delle basi consistenti, visto che la cantante non sfornava un cd da ben 5 anni (alcuni dicono per eccesso di pignoleria, altri per litigi continui con il produttore), ed è presumibile che qualcosa stesse pur preparando; ragion per cui ci sarà sicuramente del materiale da riesumare per dare alle stampe un album che non vedrà come sigillo la volontà finale della cantante. Qualcuno potrebbe obiettare che per l’Eneide di Virgilio è andata più o meno allo stesso modo, ma è pur vero che in quel caso non c’era il famelico mercato discografico alle spalle.

Di fatto le voci sul nuovo album in preparazione si rincorrevano dal 2007. Se ne erano dette veramente di tutte: che l’album sarebbe stato in chiave folk; che l’avrebbe registrato con dei musicisti di Santa Lucia, in ossequio alla tradizione caraibica; che sarebbe uscito entro questo natale (parole di suo padre, dello scorso maggio) e – ultima indiscrezione – che ci sarebbe da parte anche una registrazione in duetto con il rapper Cee-Lo-Green. Ancora non è dato sapere molto altro, ma di carne a cuocere ce n’è tanta e la probabilità che un nuovo album di Amy Winehouse veda la luce è molto alta. Perché la cosa diventi realtà, però, è necessario che si pronuncino in maniera favorevole i suoi genitori, Mitch e Janis. Intanto si attendono i funerali della cantante, che, come è stato reso noto ieri sera, si terranno quest’oggi con pochi familiari e amici intimi, secondo il rito ebraico.

Roberto Del Bove