Dalle viscere della terra al cinema: il dramma dei minatori cileni diventerà un film

Film sui minatori cileni – Ricordate quei 69 giorni che hanno tenuto sospeso il mondo intero circa un anno fa? 33 minatori erano rimasti intrappolati nella miniera di San José, in Cile, e dopo un lungo periodo vissuto nelle viscere della terra furono salvati con un intervento seguito in diretta dalle tv di tutto il mondo. Già allora il mondo del cinema aveva palesato il suo interessamento, ma i diretti protagonisti della vicenda si erano stretti in un accordo: nessuno avrebbe rivelato ciò che è successo in quelle settimane chiusi in miniera, fino a quando non fosse uscito un compratore valido per la loro storia. Mica scemi. Ora però sembra che quel compratore – anzi, quei compratori, ci siano.

Si tratta di Mike Medavoy ed Edward McGurn, proprietari della casa di produzione Half Circle. “Come milioni di persone sono rimasto colpito dall’incidente e dal salvataggio – ha dichiarato Medavoy, che in Cile ha vissuto per dieci anni -. Questa è la storia di un trionfo dello spirito umano e la testimonianza del coraggio e della perseveranza del popolo cileno. Non potrei trovare una storia migliore di questa da narrare al cinema”. Soddisfazione anche per i minatori: “Questa sarà l’unica pellicola ufficiale autorizzata a mostrare ciò che abbiamo passato. Gran parte della storia non è stata ancora raccontata”, hanno reso noto i minatori tramite uno di loro, Juan Andres Illanes. Tutto questo mentre il giornalista premio Pulitzer Hector Tobar sta scrivendo un libro – anch’esso autorizzato – su questa vicenda drammatica ma dal felice epilogo.

Ancora non si sa molto sui dettagli del film: sembrerebbe che la sceneggiatura sia stata affidata a José Rivera, già autore de I viaggi della moticicletta, e che un ruolo sia stato offerto a Javier Bardém; ma di quest’ultimo coinvolgimento da diverso tempo non si sono avute più notizie.

Roberto Del Bove