MotoGP, continua la sofferenza di Rossi e Ducati

MotoGP, gara incolore – Migliore Ducati sia in qualifica che in gara. Un risultato positivo se si confronta con le ultime deludenti prestazioni ma di certo non in grado di soddisfare un pilota del calibro di Valentino Rossi. L’italiano per tutta la durata della gara americana ha spremuto fino in fondo la sua Desmosedici, non riuscendo però ad andare oltre la sesta piazza (settima se Simoncelli non fosse per l’ennesima volta caduto). Nicky Hayden poi, con la prima versione della Gp11, è arrivato subito dietro segno che il progetto e il lavoro sino ad ora fatto dal box rosso non ha portato i risultati sperati. Una pronta reazione è ovvia ed obbligata, con i tecnici di Borgo Panigale al lavoro per creare una vera alternativa in grado di andare incontro alle specifiche richieste del nove volte campione del mondo. Ma bisognerà ancora attendere.

Tanti problemi – E’ proprio Rossi a chiedere pazienza, allungando i tempi e le speranze: “Non credo che a Brno avremo una svolta. In azienda stanno lavorando ma gli serve tempo” Tutto per trovare una soluzione al grave problema della “Velocità a centro curva. Gli altri vanno più veloce e io non ho feeling sul davanti, quindi devo rallentare sempre troppo. Per ora andiamo avanti con lo sviluppo della GP11.1, anche se stiamo soffrendo troppo. Ho fatto una gran fatica perché avevo Hayden attaccato fino all’ultimo giro. Ho girato forte e almeno sono la prima Ducati in classifica. In questo momento dobbiamo accontentarci perché abbiamo davvero tanti problemi” Si va in vacanza con molti dubbi e poche certezze, una delle quali però è certamente la figura di Jeremy Burgess.

Obbiettivo migliorare – La sua assenza, causa problemi di salute della moglie, si è rilevata ad un certo punto drammatica per tutto il team di Rossi. Tentativi vani, insicurezza e strampalate ipotesi perfette per far perdere ancora di più la retta via. Il suo ritorno per fortuna ha portato un po’ di luce: “Con il ritorno di Burgess in questo weekend abbiamo lavorato bene e ho fatto anche una bella partenza. Peccato che poi per tenere il ritmo l’anteriore iniziava a chiudere e quindi ho dovuto mollare dai primi. Ho lottato con Simoncelli nelle fasi iniziali, ma poi non avevo il passo per andare via con loro. Il nostro obiettivo rimane quello di recuperare i 10 secondi di svantaggio dal gruppetto degli inseguitori dove ci sono Marco e Dovizioso” La sfida forse più difficile della sua carriera. Ma non per questo impossibile da vincere. Forse.

Riccardo Cangini