Steven Spielberg multato: col gommone troppo vicino alla costa

Steven Spielberg, multa – Piccola disavventura per Steven Spielberg, celebre regista noto ai più per aver diretto anche “Jurassic Park” e “Minority Report”: mentre col gommone navigava a motore acceso troppo vicino alla costa nei pressi dell’arcipelago della Maddalena, un turista ha segnalato l’abuso. La guardia costiera è intervenuta e ha multato il regista che, in maniera signorile, non ha opposto nessuna resistenza alla contravvenzione: “ho sbagliato, è giusto che paghi“, avrebbe detto.

Il fascino della Sardegna – L’episodio sarebbe avvenuto l’11 luglio scorso al largo della Maddalena, arcipelago sito nella parte più settentrionale dell’isola sarda. Da inizio luglio Spielberg è in vacanza col suo superyacht nel mediterraneo. Il “Seven Seas”, questo il nome dell’imbarcazione, è un gioiello di tecnologia con i suoi 90 metri di lunghezza, due motori da 4.600 cavalli, eliporto, 26 uomini d’ equipaggio, 12 cabine, 4 suites per vip, salone di 250 metri quadri che si trasforma in discoteca, 2 piscine, stazione termale, 2 sale per proiezioni cinema. Ormeggiato a largo di Palau nel giorno dell’episodio citato, dallo yacht si sono staccati due moto d’acqua e un gommone di 10 metri diretto alla spiaggia di Porto Liscia.

Le scuse – A bordo del gommone Spielberg, la Paltrow con il marito e i figli. Tutti ignoravano però che il gommone non potesse avvicinarsi a meno di 300 metri dalla costa a motore acceso. Un bagnante però, mentre in molti si affollavano a chiedere autografi al regista, ha chiamato il 1530 e poco dopo sono arrivati gli uomini della capitaneria di porto di Palau che hanno multato il regista per l’abuso commesso. Spielberg da parte sua non ha fatto una grinza e avrebbe voluto pagare subito per la sua infrazione. Il regolamento non lo consente, così il regista è stato costretto a differire il pagamento della multa da 172 euro. Agli uomini della capitaneria, che non avevano riconosciuto il volto del regista, Spielberg avrebbe detto: “sono Spielberg, mi scuso. Non sapevo del divieto. Avete ragione, è giusto che paghi“.

R. A.