Maltrattamenti su minori: arrestate educatrici a Foggia

Tre educatrici della comunità di recupero ‘Il Melograno’, la cui gestione era stata affidata ad una società di servizi esterna dall’Amministrazione Comunale di un paese della provincia di Foggia, sono state arrestate questa mattina con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di bambini di età compresa tra i 4 ed i 7 anni. Le tre donne, Antonia Silvestri, di 54 anni di Vieste, direttrice, Anna Maria Tozzi, 50 anni di Ischitella, coordinatrice e Antonietta Silvestri, 31 anni di Foggia, nipote della direttrice ed educatrice, sono state arrestate con l’accusa di maltrattamento di minorenni affidati alle loro cure, sequestro di persona, lesioni aggravate per aver agito per futili motivi, crudeli e abietti.

Maltrattamenti frequenti e crudeli – Gli episodi di maltrattamento si riferiscono al periodo che va dal mese di luglio 2010 ad aprile di quest’anno: le indagini erano partite dopo una denuncia anonima giunta alla Questura di Foggia che ha portato la gip del Tribunale di Lucera Ida Moretti ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti delle tre donne, che hanno, però, ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari. «Questa operazione non ha un nome – ha detto il procuratore della Repubblica di Lucera, Domenico Seccia – perché se dovessi darne uno, la chiamerei ‘Figli di un dio minore’, perché, i fatti che si sono verificati contro bambini disagiati, ospitati in una comunità di recupero passano dalla sofferenza fisica a quella psicologica». Secondo quanto appurato dagli investigatori, infatti, i bambini venivano presi a schiaffi e picchiati sulle mani anche con cucchiai di legno e costretti, in alcuni casi, a mangiare la pasta con il loro stesso vomito. Addirittura ad un bambino, che si era fatto la pipì addosso, le educatrici avrebbero infilato la testa nel water.

Minori ascoltati dagli inquirenti – I minori, ascoltati dagli inquirenti, hanno supplicato, tra le lacrime, il pm ed un giudice del Tribunale per i Minorenni di Bari di non riferire alla direttrice quanto stavano per raccontare, per paura di subire ulteriori e più crudeli vessazioni. Tutti hanno confermato i maltrattamenti e raccontato anche di una bambina costretta a girare nuda tra i compagni mentre piangeva.

Francesca Theodosiu