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Oslo, stazione evacuata: uomo ritenuto instabile lascia valigia incustodita

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La stazione ferroviaria centrale di Oslo è stata parzialmente evacuata nelle prime ore di questa mattina per il timore di un nuovo possibile attentato. Nella capitale norvegese lo stato di allerta rimane massimo, a meno di una settimana dalle due stragi che hanno messo in ginocchio il Paese.
L’allarme è scattato quando gli inservienti della stazione hanno notato un bagaglio lasciato incustodito nei pressi del binario numero 19: come da prassi, è stata interrotta immediatamente la viabilità nell’attesa di appurare la reale pericolosità della valigia.
Questo il commento di Olav Nordli, portavoce delle ferrovie norvegesi: “Una valigia apparentemente senza proprietario è stata trovata accanto al binario numero 19. La zona circostante è stata evacuata. E’ quindi al momento interdetta la circolazione a treni ed autobus nell’area”.

Identikit – A quanto pare il personale ferroviario ha visto l’uomo allontanarsi dai binari dopo aver lasciato il bagaglio. Questo elemento è risultato fondamentale per stilare un primo identikit del ricercato: la polizia norvegese, infatti, vuole andare a fondo nella vicenda cercando di capire i motivi all’origine dell’episodio. Le prime indiscrezioni parlano di un uomo di età compresa tra i 25 e i 30 anni, vestito di nero e una kippà bianca in testa.
Si tratterebbe inoltre di un personaggio già noto alle forze dell’ordine e descritto come pericoloso e psicologicamente instabile. Il timore della polizia è che le due stragi compiute dal trentaduenne Anders Breivik, che hanno portato alla morte di quasi cento persone, possano avere un effetto stimolante in coloro che adesso sarebbero spinti a emularlo.

Esplosivo in fattoria – Intanto è stata fatta brillare dagli artificieri una grossa quantità di materiale esplosivo, perlopiù fertilizzanti, trovata nella fattoria affittata da Breivik per pianificare e mettere a punto gli attentati. Il portavoce della polizia norvegese, Trine Dyngeland, ha dichiarato: “Abbiamo ritenuto che fosse meglio non trasportare il materiale e distruggerlo in loco con un’esplosione controllata“.
Le indagini proseguono anche alla ricerca dei possibili complici di Breivik: gli inquirenti non puntano soltanto ad appurare se concretamente qualcuno abbia partecipato alle stragi, ma cercano anche di ricostruire i collegamenti, perlopiù via Internet, che il trentaduenne aveva con esponenti dell’estrema destra e fanatici anti-Islam.

Foto: La Repubblica

S. O.