F1, Sauber conferma Kobayashi e Perez per il 2012

F1, Sauber non cambia Oltre ad ipotesi e dichiarazione poco chiare ed impacciate, il mercato pilota pian piano si sta animando anche di importante conferme per l’anno venturo. Mark Webber oramai è vicinissimo alla firma con Red Bull anche per la stagione 2012, con il team manager Christian Horner oramai certo di avere per il terzo anno consecutivo la stessa coppia di piloti già in grado di vincere l’ambito titolo costruttori. Un fatto che praticamente congela il mercato per quanto riguarda i Top Team, ma non intacca minimamente le trattative riguardanti le squadre più piccole e spesso lontane dalla zona podio. La Renault si appresta a appiedare Heidfeld in favore di Senna o del pupillo Grosjean, mentre la Sauber proprio oggi ha rinnovato la fiducia alle sue due giovani leve.

Risultati soddisfacenti – Lo scopritore di talenti Peter Sauber infatti ha già fatto la sua scelta, confermando sia Kamui Kobayashi che il debuttante Sergio Perez. Entrambi più di una volta hanno dato sfoggio alle loro impressionanti doti al volante, stupendo tutti gli addetti ai lavori e regalando gioie e punti preziosi alla loro squadra: “Siamo molto soddisfatti dei nostri piloti” Dice lo stesso PeterKamui è cresciuto tantissimo in questa stagione. Anche se è solo al suo secondo anno in Formula 1, sta svolgendo alla grande il suo ruolo di pilota più esperto della squadra. Avevamo un opzione per continuare a lavorare con lui anche nel 2012 e non avevamo alcuna intenzione di farci scappare questa opportunità” Nonostante quindi la sua poca esperienza, Kobayashi è riuscito a comportarsi come una vera prima guida guadagnandosi di diritto un posto in F1.

Veri talenti – Il giovane messicano Perez invece aveva già un contratto con il team svizzero, ma essendo un debuttante della categoria nulla era davvero certo: “Sergio ha realizzato più di quanto si possa aspettare da un rookie. Dalla prima gara ha dimostrato che è in grado di guidare non solo molto velocemente, ma anche con grande costanza. E dopo l’incidente a Monaco ha dimostrato di poter gestire le situazioni difficiliFin dall’inizio avevamo già firmato un contratto con Sergio che è andava oltre il 2011. Con un rookie una scelta di questo tipo comporta sempre un certo rischio, ma chiaramente ha dato i suoi frutti” conclude. Qualità e ottimismo, ingredienti fondamentali per continuare questa striscia positiva di risultati. Quando la classe non è acqua.

Riccardo Cangini