Prato: esame paraffina sui cadaveri dei fidanzati uccisi

L’ipotesi ormai acclarata per il giallo sulla morte dei due fidanzati rinvenuti cadavere nella loro abitazione di via Ariosto, a Prato, è quella del duplice omicidio. Oltre alle coltellate inferte su tutto il corpo, anche delle ferite di arma da fuoco, che ha colpito Imad Merouane a lato del cranio e Sara Baldi all’altezza del petto.

Esame del guanto di paraffina – Questa mattina i carabinieri hanno eseguito l‘esame del guanto di paraffina sui corpi dei due giovani fidanzati, per verificare se possano essere presenti tracce recenti di polvere da sparo. Allo stesso esame è stato sottoposto ieri, invece, il padre della ragazza, Roberto Baldi, al quale i militari dell’Arma hanno sequestrato due fucili di sua proprietà, regolarmente denunciati. Sequestrata anche l’automobile dell’uomo, una Renault Twingo di colore grigio che sembra sia rimasta parcheggiata tutta la notte sotto la palazzina dove la famiglia Baldi risiede. I risultati del test, che saranno effettuati dal Reparto Scientifico dei carabinieri di Firenze e dai Ris di Roma, saranno disponibili solo tra qualche giorno. All’analisi dei Ris anche le impronte di piedi nudi lasciate nel sangue, appartenenti, probabilmente, alle due vittime, nonché le tracce di scarpe rivenute sul luogo del duplice delitto, che potrebbero coincidere con quelle del padre di Sara, il quale ha dichiarato ai carabinieri di aver trovato, intorno alle 11.30 di martedi, i corpi dei due giovani, privi di vita, riversi su un materasso adagiato per terra, in una pozza di sangue.

Rumori sospetti nella notte – Secondo quanto stabilito dal medico legale, Imad e Sara sarebbero morti intorno all’una di notte. Proprio verso quell’ora, una vicina di casa dei due ragazzi ha dichiarato agli inquirenti di aver avvertito un rumore molto forte, un “colpo”, ma di non avergli dato peso, dal momento che nelle vicinanze ci sono dei laboratori tessili che lavorano anche di notte.

Francesca Theodosiu