Colazione da Tiffany, 50 anni di leggenda!

Colazione da Tiffany, 50 anni di leggenda! Sono cinquant’anni che la celebre gioielleria è entrata nel’immaginario collettivo come emblema della massima raffinatezza. E Audrey Hepburn, mito e leggenda ella stessa ha saputo dare corpo ad una classe fuori dal tempo quando nel 1961 indossando un completo dell’amico Hubert de Givenchy,  faceva colazione e si specchiava nella vetrina di Tiffany. E come è facilmente presumibile “Colazione da Tiffany”, il famoso film diretto da Blake Edwards, festeggia cinquant’anni all’insegna dell’eleganza e del buon gusto.

Edizione restaurata in digitale – Il mito, a volte,  rischia di scomparire o distruggersi  ma grazie alla tecnica l’Academy of Motion Pictures Arts ha realizzato un’ edizione restaurata in digitale della pellicola, con una  presentazione avvenuta  proprio oggi, 29 luglio, al Samuel Golden Theater di Beverly Hills.

Dall’omonimo romanzo al film – Il film  come nella migliore tradizione,  non delude certo le aspettative del lettore. Audrey Hepburn è Holly (Lulamae Barns, alias Holiday Golightly) una giovanissima ragazza di grande fascino e spontaneità, che per vivere fa la escort d’alto bordo. Un giorno giunge in città un giovane uomo Paul Varjak (interpretato da uno splendido  George Peppard)  uno scrittore introverso ed apparentemente freddo, in cerca d’ispirazione, che si fa mantenere da una focoltosa signoae. Le loro personalità inevitabilmente si scontreranno… Ispirato all’omonimo romanzo di Truman Capote ha vinto due Oscar grazie a “Moon River” e alla colonna sonora composta da Henri Mancini. Ma il film restaurato verrà proiettato a Roma in occasione del Festival del Cinema (in programma dal 27 ottobre al 4 novembre), con una retrospettiva dedicata alla sofisticata diva di nascita europea ma divenuta icona americana che scelse la città eterna, Roma, sin da quando  interpretando una “giovane principessa” si lasciava scorrazzare come una ragazza normale in giro per la città, in Vespa, dall’altro grande divo americano Gregory Peck.

Maria Luisa L. Fortuna