MotoGP, Capirossi: “Ducati lavora su un nuovo un telaio. Futuro? No in SBK”

F1, parla Capirossi – La delicata questione Ducati oramai è l’argomento principale. Le grandi difficoltà di Rossi sulla Desmosedici hanno messo in allerta gli addetti ai lavori, tutti alla ricerca del perchè questa accoppiata italiana non riesca in alcun modo ad ingranare. Dal particolare stile di guida del nove volte campione del mondo, alla difficoltà di set-up sino all’argomento telaio. Valentino dice di non avere nessun fiducia sull’anteriore, un grave handicap forse dovuto alla mancanza di un telaio tradizionale in alluminio. Però nessuno per adesso è voluto entrare nello specifico, eccetto il veterano Loris Capirossi sicuro delle prossime mosse del team di Borgo Panigale: “A mio avviso la Ducati sta già lavorando per rendere la moto diversa. Abbiamo chiesto a Filippo Preziosi di fare un telaio vero e proprio

Eccessiva rigidità – Avendo infatti un particolarissimo telaio monoscocca in fibra di carbonio la moto soffre di “Eccessiva rigidità. La parte più importante è il centro e il motore e non è possibile modificare la rigidità. Si può lavorare un po’ sull’anteriore e un po’ posteriore, ma non si può far nulla con il motore. Non c’è flessione nella parte centrale della moto. Certamente la Ducati sta pensando ad un telaio in alluminio questo anche per le pressioni che gli sta mettendo Valentino” Avere quindi il motore portante non sta dando nessun beneficio tecnico ed anzi rende impossibile il feeling sull’anteriore: Non si riesce a percepire il limite, questo è il problema più grande. Quando hai un problema con il posteriore è possibile controllarlo, ma con l’anteriore non si può fare nulla

MotoGP o ritiro – Oltre però al discorso Ducati, Loris è ancora indeciso riguardo il suo futuro. Voci vedono un suo ritiro alla fine di questa stagione, ma l’unica cosa certa per ora è che “Capirex” non approderà in Superbike: “E’ una prospettiva che non mi interessa. Il mio sogno è di continuare in MotoGp, altrimenti mi fermerò, ma non so ancora. Non mi piace come sto guidando, ma quest’anno c’è sempre qualche guaio da risolvere. Questa pausa è un buon momento per capire cosa farò in futuro. Dopo 22 stagioni con un sacco di vittorie e podi non devo dimostrare a nessuno quello che è il mio potenziale. Voglio solo una buona moto per tornare a godere di nuovoLa voglia di guidare vi è ancora e forse rimanere nella mischia per un’altro anno potrebbe rilevarsi la scelta giusta. Confidando ciecamente nei futuri progressi della sua casa.

Riccardo Cangini