Concerto trionfale per Sting in Piazza San Marco a Venezia, sul palco anche il figlio Joe

Ci sono concerti che rimangono impressi nella memoria degli spettatori che, prima o poi, potranno dire con un pizzico di orgoglio “Io c’ero“. La tappa veneziana del Symphonicity Tour di Sting, organizzata nell’ambito della quarta edizione del Venezia Jazz Festival, rientra senza alcun dubbio nell’elenco degli eventi memorabili per tutti i fans della musica.

Il palco allestito in Piazza San Marco ha accolto il cantante inglese in una location suggestiva ed unica che ha reso l’atmosfera ancora più magica. E proprio con il pizzico di magia di Every little thing she does is magic Sting ha iniziato la seconda tappa italiana del Symphonicity Tour 2011, dopo quella del 27 luglio a Palermo.
L’arrangiamento sinfonico delle canzoni è stato eseguito alla perfezione dall’Orchestra filarmonica della Fenice diretta da Sarah Hicks; sul palco anche il chitarrista Dominic Miller, il percussionista Rhani Krija, il bassista Ira Coleman e la splendida voce della cantante Jo Lawry.

Sting ha salutato il pubblico dichiarandosi molto felice ed orgoglioso di potersi esibire a Venezia prima di intonare, accolto dagli applausi, le ormai classiche Englishman in New York, Roxanne, When We Dance e la sempre attuale Russians. Spazio poi a I Hung My Head e Why Should I Cry For You?, brano che Sting ha dedicato al padre raccontando, in un italiano perfetto con un leggero accento britannico, che da giovane gli aveva detto “quando finisci la scuola devi prendere una nave, diventa un marinaio“. Una parentesi famigliare che ha anticipato di un paio di canzoni (Whenever I Say Your Name e Fields of Gold) l’arrivo a sorpresa del figlio di Sting, Joe Sumner, che si è esibito con Two Sisters, brano della sua band Fiction Plane, accompagnato ai cori proprio dal padre da cui ha ereditato il talento, l’aspetto fisico e un timbro vocale unico.
Il viaggio nel mondo musicale di Sting è poi proseguito con un alternarsi di ritmi e atmosfere diverse: Next To You, l’emozionante Shape Of My Heart, la trascinante This Cowboy Song, la quasi “dark” Moon Over Bourbon Street, la malinconica End Of The Game, e King Of Pain.
La parte finale del concerto è stata dedicata ai grandi successi della sua carriera, con i Police e come solista, i brani forse più amati e conosciuti da tutti i fans e non solo: Every Breath You Take, Desert Rose, She’s Too Good For Me. Le ultime due canzoni in scaletta Fragile e Message In A Bottle sono state accolte da una vera ovazione da parte di tutto il pubblico che ormai era in piedi e sotto il palco per applaudire la performance di Sting.
Venezia ha potuto offrire una splendida cornice ad un evento musicale che ha saputo presentare l’anima musicale di Sting nella sua totalità.

La scaletta del concerto di Venezia:

Every Little Thing She Does Is Magic
Englishman In New York
Roxanne
When We Dance
Russians
I Hung My Head
Why Should I Cry For You?
Whenever I Say Your Name
Fields Of Gold
Two Sisters (Joe Sumner)
Next To You
Shape Of My Heart
This Cowboy Song
Moon Over Bourbon Street
End Of The Game
King Of Pain
Every Breath You Take
Desert Rose
She’s Too Good For Me
Fragile
Message In A Bottle

Beatrice Pagan