Spoleto omaggia Menotti con i ballerini del New York City Ballet

La grande danza omaggia il fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto, Gian Carlo Menotti, nel centenario della sulla nascita, con i primi ballerini del New York City Ballet che, mercoledì sera 20 agosto in piazza Duomo, celebreranno la memoria del maestro varesino, che ha trasformato Spoleto in un centro di grande interesse artistico e culturale.

Coreografie e proiezioni – Non potendo riunire, in un unico spettacolo, tutti i  protagonisti del mondo della danza internazionale che hanno partecipato alle oltre cinquanta edizioni del Festival dei Due Mondi, diverse proiezioni, curate da Massimiliano Siccardi, trasformeranno il Duomo di Spoleto in un grande schermo cinematografico, con le immagini più significative delle compagnie più famose e degli interpreti di spicco della scena internazionale. Da Jerome Robbins, Paul Taylor, John Neumeier, Twyla Tharp, Mats Ek, Merce Cunningham, Bill T. Jones, Alvin Ailey, Jean Babilée, Mikhail Baryshnikov, Rudolf Nureyev, George Balanchine, Bob Fosse, John Cranko, Glen Tetley e tanti altri. Un intero secolo di grande danza riunito in un appuntamento unico per celebrare il centenario della nascita di Menotti.

Omaggio a Menotti e al Festival dei Due Mondi – Punto di forza dell’evento i primi ballerini del New York City Ballet che si esibiranno nelle splendide coreografie create da George Balanchine, Christopher Wheeldon e Jerome Robbins che, nel 1958 e nel 1959, ha firmato l’apertura delle prime due edizioni del Festival. Di Balanchine verranno riproposti alcuni dei titoli presentati dal coreografo in occasione del suo debutto a Spoleto nel 1965, come “Tarantella”, “Agon”, “Stars and Stripes”. Una serata speciale, dunque, per omaggiare non solo la memoria di Menotti come promotore dell’arte e del Festival dei Due Mondi ma anche come compositore di musiche per balletto, ancora oggi eseguite in tutti i palcoscenici internazionali. Al suo ingresso il pubblico verrà accolto dalle composizioni più belle del Maestro, come quelle per i balletti “Sebastian” ed “Errand into the Maze”, create per Martha Graham, per riassaporare ancora una volta la magia di uno straordinario talento capace come sempre di incantare.

Valentina De Simone