Anticipazioni Confessione Reporter: ultima puntata

Martedì 2 agosto in seconda serata su Italia 1. L’ultimo ed imperdibile appuntamento con “Confessione Reporter” andrà in onda martedì 2 agosto in seconda serata su Italia 1. L’appuntamento sarà quindi un’occasione per rivedere i reportage più toccanti visti all’interno del programma realizzato grazie alla collaborazione fra Videonews e Mediafriends. Verranno pertanto riproposti al telespettatori il filmato sulla verità sulla morte di Osama Bin Laden, il filmato sull’incontro fra Ciro Ferrara e i detenuti del carcere di Secondigliano e il filmato del viaggio in Sudan.

Prima parte programma.  La prima parte della trasmissione sarà quindi interamente dedicata alla ri-proposizione del reportage che Stella Pende ha realizzato in Pakistan, e in particolar modo nei luoghi dove Osama Bin Laden è stato ucciso. Il filmato cerca di dare una riposta ad un unico grande interrogativo: Osama era o non era solo nel compound di Abbotabbad? Chi c’era quando è stata ucciso? La stessa giornalista ha però cercato di allargare il campo presentando al pubblico un filmato in grado di raccontare il terrorismo a trecentosessanta gradi: Proprio per questo Stella Pende si è recata anche a Gaza per filmare la testimonianza di due ragazze che sono state addestrate a sparare, a lanciare bombe e a farsi esplodere per la causa religiosa. Un filmato quindi che non può che far riflettere. Cosa spinge queste donne a sacrificare la loro vita per la causa? Quale sentimento può essere più forte del loro desiderio di vivere?

Seconda parte. Per la seconda parte, dedicata al “Reportage d’autore”, Ciro Ferrara ha intervistato, in esclusiva, alcuni detenuti del carcere di Secondigliano. L’incontro fra il calciatore e i detenuti non è uno di quegli incontri soft. Nessuna solita toccata e fuga in carcere per motivi pubblicitari. Ferrara incontra, infatti, alcuni pezzi grossi della Camorra e si sofferma a parlare anche con Antonio Gallea, accusato di essere uno dei mandanti dell’uccisione nel 1990 di Rosario Livatino. Oltre a questo reportage, davvero molto interessante, per finire, verrà poi presentato il reportage di Giovanni Porzio. L’inviato di Panorama, presente  in Sudan, racconta gli “Arrow Boys”, ovvero i ragazzi armati di frecce che compongono le fila di gruppi di autodifesa che pattugliano la foresta e la zona di confine dove la gente è fuggita dopo le numerose guerre. In molti sono scappati, infatti, dai miliziani dell’esercito dei Lord Resistence Army perché questi soldati, senza scrupoli, hanno ‘la brutta abitudine’ di rapire bambini, stuprare le donne e dare alle fiamme villaggi interi distruggendo tutto ciò che gli capita davanti. Dal Sudan arrivano quindi racconti degni del Medioevo. Nessuno si aspetterebbe che nel 2011 possano accadere ancora cose del genere, ed invece…. Nei nostri salotti pieni di ogni confort ogni filmato arriva dunque come un pugno in un occhio. Spegnere il televisore e andare a dormire è troppo comodo. Per una volta sarebbe meglio tenere gli occhi ben aperti guardando per capire cosa accade e ragionando poi su come cambiare le cose.

Alessandra Solmi