Anonymous attacca ancora, violato il sito di Vitrociset

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Anonymous all’attacco di Vitrociset. Anonymous pare non avere alcun limite operativo. Stavolta a farne le spese è stata l’azienda che lavora per il Ministero della Difesa, la Polizia, i Carabinieri e il Viminale. Vitrociset  si occupa di sviluppo informatico per le più alte istituzioni della sicurezza statale,  eppure anche loro pare siano caduti nella rete, già piena di diversi pesci, anche piuttosto grossi. In Italia, a subire gli attacchi della legione Anonymous-LulzSec, sono state prima 18 università italiane, poi la polizia postale e le recenti denunce non sembrano aver spaventato più di tanto i pirati informatici.

Abbiamo trovato un rudere. Questa una delle tante frasi dal tono piuttosto beffardo che Anonymous ha pubblicato sul  sito di Vitrociset, rimasto oggi offline per molte ore. Spiegando le ragioni del suo attacco, gli hacker dichiarano che quest’ultimo è stato portato “non potendo più ignorare il modo in cui i soldi dei cittadini vi vengono elargiti quotidianamente, grazie ad appalti e concorsi quantomeno di dubbia regolarità, da svariati enti pubblici e governativi, molti dei quali operanti nel settore difesa/sicurezza”. Poi continuano: “ci aspettavano un’inespugnabile fortezza, abbiamo trovato un rudere”. Una struttura che a loro dire, potrebbe violare anche un “bambino”.

Le accuse. Riguardano soprattutto i “soldi nostri”, che ammonterebbero, quelli che secondo gli hacker vengono percepiti da Vitrociset a “cifre incommensurabili”. Questo è un “invito ad amministrare meglio i nostri soldi”, conclude Anonymous, non un attacco terroristico. Intanto, alcuni dei dati rubati dal sito sono stati pubblicati online, come già era successo in occasione dell’attacco alla polizia postale e in quella che ha visto la violazione dei database di molte università italiane.

A.S.