Mubarak a processo: Respingo tutte le accuse

Mubarak a processo, respingo le accuse. E’ iniziato oggi il processo all’ex presidente egiziano Hosni Mubarak, arrivato in aula in barella. Tra le accuse ci sono quelle di omicidio premeditato ai danni dei manifstanti e corruzione. Mubarak ha governato l’Egitto per 30 anni. I recenti tumulti che hanno “invaso” una buona parte del Medio-Oriente, hanno portato l’ex presidente, l’11 febbraio scorso, a dimettersi.  La rivolta popolare è però finita nel sangue, con più di 800 morti. Uno dei crimini di cui è accusato.  L’esplosione della guerra civile era passata anche dal web. Mubarak cerco di ostacolare anche la comunicazione virtuale, ma i rivoltosi riuscirono comunque ad aggirarla.

Si dichiara innocente. Mubarak però non ci sta. In aula, dietro le sbarre e sdraiato sulla barella si è dichiarato “non colpevole”. L’ex leader egiziano, ricoverato all’ospedale di Sharm el Sheikh per problemi cardiaci, ha respinto “completamente tutte le accuse”. A processo assieme ai suoi due figli, se condannato l’ex rais potrebbe rischiare anche la condanna a morte, ancora vigente in Egitto. Quest’ultima è stata già chiesta per l’ex Ministro dell’Interno. Secondo il procuratore, riporta l’AGI, Mubarak “ordinò volontariamente di uccidere i pacifici dimostranti“. Accusati anche sei ufficiali della polizia egiziana.

Scontri fuori dal Tribunale. Mubarak resterà al Cairo, in un ospedale, sorvegliato a vista. Questo, a garanzia del fatto che possa presenziare in aula durante le udienze. La prossima si terrà a Ferragosto. Una sessantina i feriti negli scontri che si sono verificati fuori dal Tribuanle. Lanci di pietre e oggetti vari tra i sostenitori dell’ex rais e i suoi detrattori, tra i quali, anche i parenti dei manifestanti uccisi nella repressione di Piazza Tahrir. Il dibattimento è stato trasmesso in diretta tv. Installato in piazza anche un megaschermo. Proprio sotto quest’ultimo si sono innescati gli scontri tra le due opposte fazioni, sedati non senza qualche difficoltà dalla polizia.

A.S.