Calcioscommesse, Palazzi severo: chiesta radiazione di Signori e -7 all’Atalanta

Calcioscommesse. E’ iniziato ieri il processo sportivo contro le squadre ed i tesserati che avevano partecipato a Last Bet, lo scandalo sulle partite truccate su cui la Procura di Cremona lavora da mesi. Nel corso del dibattimento andato in scena ieri all’Hotel Parco dei Principi di Roma, sono arrivate le richieste di Stefano Palazzi, che non hanno risparmiato nessuno. Il procuratore della Figc si è abbattuto con severità sulle squadre e sui tesserati coinvolti nello scandalo, chiedendo per loro pene severe. Pene che potranno essere confermate o meno dalla Disciplinare, che si riunirà per decidere venerdì, sotto lo sguardo attento del suo presidente Sergio Artico.

Pioggia di penalizzazioni per le squadre – Per le squadre finite a giudizio sono fioccate le penalizzazioni, da scontare nel prossimo campionato: l’Atalanta potrebbe partire da -7, mentre l’Ascoli da -6, il Piacenza da -4, la Cremonese da -9, ed il Benevento addirittura da -14. Il Chievo ha patteggiato, ricevendo un’ammenda di 80mila Euro. Ammenda che dovranno pagare anche il Sassuolo, il Portogruaro, il Verona (50mila Euro a testa) ed il Virtus Entella (40mila Euro). Per AlessandriaRavenna il conto da pagare potrebbe essere più salato: i piemontesi potrebbero ricominciare dalla Lega Pro 2, mentre gli emiliani potrebbero subire l’esclusione dal campionato di competenza.

Per Doni chiesti 42 mesi di stop – Il Pm Palazzi non è stato clemente neanche con i tesserati coinvolti. Per tutti questi sono stati chiesti diversi mesi di squalifica, ma anche la tanto temuta radiazione. Gli atalantini Cristiano Doni e Thomas Manfredini potrebbero subire uno stop di 42 mesi e di 36 mesi. Quadrini del Sassuolo invece potrebbe stare fermo un anno. I tesserati che rischiano la radiazione sono invece l’ex-bomber della nazionale Beppe Signori, l’ex-giocatore del Bari Bellavista, il giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni, il ds del Ravenna Giorgio Buffone, l’ex-portiere della Cremonese Marco Paoloni, ed il preparatore dei portieri del Ravenna Nicola Santoni.  

Simone Lo Iacono