F1, Alonso sicuro: “Kubica è forte. Tornerà a correre”

F1, storia di due amici – Sono ancora leggendarie le loro sfide a poker nel paddock dopo un’intensa sessione di prove o una combattuta gara. Alonso e Kubica sono da sempre due veri amici, cresciuti insieme nelle pista dei Kart e entrambi approdati nell’incredibile mondo della Formula uno. Fernando lo ha preceduto di vari anni, riuscendo addirittura a conquistare due titoli mondiali, ma al polacco sono bastate poche stagioni per mostrare tutto il suo talento, meritando l’appellativo di “Top-Driver” nonostante vetture non all’altezza dei migliori. Ora però Robert è pienamente impegnato ad un’altra cruciale sfida personale, quella di ritrovare la perfetta forma fisica dopo il terribile schianto di febbraio durante un rally in Liguria.

Robert merita la F1 – Dal canto suo Fernando si è sempre tenuto informato, addirittura andando di persona all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure la sera stessa dell’incidente per fugare ogni terribile dubbio e paura. Il ferrarista oggi è più che sicuro quando dice che: “Robert è velocissimo e sarà in grado di tornare alla guida di una F1 con profittodifendendo a spada tratta il suo posto di titolare in Renault: “Avere gli stessi obiettivi di prima è primario e non si può proporgli di fare un test come un pilota alle prime armi. E’ lui il titolare della vettura, è giusto che torni in pianta stabile. Sarà lui a valutare se è all’altezza oppure se necessiterà di ulteriori allenamenti” Bocciato quindi il test che Eric Boullier aveva proposto per capire effettivamente la condizione fisica e psicologica del pilota. Kubica dovrà essere assoluto padrone del suo destino.

Nuove informazioni – Riguardo le ultime novità sulla sua guarigione, il medico curante Burkhard Nuppeney sottolinea la sua incredibile velocità di guarigione sicuro che il braccio e la mano destra, nonostante le paura iniziali di amputazione, saranno perfettamente utilizzabili anche se: “Probabilmente non riuscirà mai a riprendere totalmente la funzionalità completa, ma la destrezza è tornata alla maggior parte delle dita, anche se il dito medio provoca ancora problemi. In compenso, il pollice ha recuperato il movimento ed è paragonabile a quello di una persona sanaSulla carta quindi vi sono buone possibilità di rivederlo al volante già verso la fine di questo 2011, chiudendo una brutta parentesi della sua carriera e, a tempo debito, riaprirne una nuova magari proprio come compagno di squadra dell’amico Alonso.

Riccardo Cangini