Franco Battiato, a Ostuni il trionfo del Maestro (Foto)

FOTO Giusi Taurisano ©Tripudio per Franco Battiato a Ostuni. Dietro gli appellativi c’è sempre un significato profondo e sarebbe bastato essere presenti ieri sera al Foro Boario di Ostuni per comprendere quello di ‘Maestro‘ assegnato a Franco Battiato. Già, perché ieri sera nello splendido scenario ostunese è andata in scena una vera e propria lezione di musica d’autore, di stile, di saggezza. I capelli bianchi sono solo un dettaglio per un artista che, dopo quarant’anni di onorata carriera, riesce ancora a fare il tutto esaurito ai suoi concerti e salta al ritmo dei suoi pezzi, non lesinando attacchi a potenti, scemi e buffoni. E il pubblico, da parte sua, regala al Maestro una serie interminabile di standing ovation. Uno spettacolo senza prezzo, un vero Maestro.

Due ore di musica d’autore. Sono le 21:15 quando sul palco del Foro Boario sale Davide Ferrario per l’opening act. Trent’anni appena eppure già chitarrista di Franco Battiato, Ferrario presenta alcuni pezzi del suo nuovo album ‘F‘. Suo compito è quello di fare da apripista al Maestro con cui poi suonerà per tutta la serata, un compito eseguito con successo. Ma è alle 22 che la platea si infiamma sulle notte di Up Patriots to Arms, con cui Battiato dà il via al concerto. Una scelta non casuale, visto che è il grande successo degli anni ottanta dell’artista siciliano a dare il titolo al tour 2011. Il cantautore divide il palco con una band composta da nove elementi: i maestri Carlo Guaitoli al pianoforte e Angelo Privitera alle tastiere e alla programmazione, e il Nuovo Quartetto Italiano composto da due violinisti, Alessandro Simoncini e Luigi Mazza, Demetrio Comuzzi alla viola e Luca Simoncini al violoncello, Davide Ferrario alla chitarra, Lorenzo Poli al basso e Giordano Colombo alla batteria.

Vecchi e nuovi successi. Il repertorio è di tutto rispetto e ripesca i tanti successi di una carriera onorata come poche altre. Scopo del Maestro è quello di muovere il pubblico e generare indignazione verso ciò che in Italia si sta vivendo, dal punto di vista sociale e politico. Ecco, allora, spiegati brani dai testi impegnati come Auto da fè, Il ballo del potere, Shock in my town, Povera Patria e Un’altra vita, perché – spiega Battiato avvolto dagli applausi del pubblico – “in questo Paese non cambia mai niente”. Ma c’è spazio anche per brani che hanno fatto la storia della musica d’autore italiana, da La cura a Gli Uccelli, passando per Summer on a solitary beach, I treni di Tozeur, Prospettiva Nevsky, No time no space, La stagione dell’amore, L’era del cinghiale bianco. Il pubblico gradisce e risponde a ogni pezzo con un forte applauso, ma è sulle note di Voglio vederti danzare che l’entusiasmo si trasforma in impeto e la platea, infischiandosene di posti a sedere numerati e problemi d’ordine, avanza sino a sotto il palco a ritmo di danza, sotto gli occhi compiaciuti di un Maestro che sorride, saltella e incanta ancora.

Cliccando in basso a destra è possibile accedere alla ricca photogallery del concerto di Franco Battiato di ieri sera. Presenti anche alcune immagini di Davide Ferrario.

Raffaele Emiliano

Fotografie di Giusi Taurisano, in esclusiva per Newnotizie.

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