Camusso: Incontro con governo non all’altezza. Marcegaglia: Nessuna risposta

Roma – La leader Cgil: “Incontro non soddisfacente“. Bersani: “Senza proposte, la situazione è seria“. Marcegaglia: “Non abbiamo avuto risposte“.

L’incontro tra governo e parti sociali –
A Palazzo Chigi, il vertice tra governo e parti sociali è durato circa un’ora e mezza. Sul tavolo le proposte per scongiurare maggiormente la crisi e cercare di raggiungere quanto prima il pareggio di bilancio. Erano presenti Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, insieme a quasi tutti i componenti dell’esecutivo, tra cui il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, quello dello Sviluppo economico Paolo Romani, il ministro della Sempificazione Roberto Calderoli.
Per i sindacati c’erano i leader di Cgil, Cisl, UIl e Ugl, e a rappresentare le imprese c’era il leader di Confindustria Emma Marcegaglia.

Incontro non all’altezza – Dopo il vertice i sindacati hanno mancato qualche frecciatina al governo manifestando tutta la loro delusione.
Il particolare la leader della Cgil Susanna Camusso: “No ad interventi che guardino alle pensioni, ai redditi da lavoro dipendente, alla sanità e all’assistenza. Bisogna chiedere di più a chi non ha dato intervenendo con una tassazione significativa sui grandi patrimoni, sull’evasione fiscale e sui costi della politica“.
Poi ha parlato di vertice “non all’altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria. Ci aspettavamo che il governo ci dicesse cosa intende fare. La volta scorsa ci avete consegnato il libretto delle cose fatte, questa volta ci aspettavamo la lettera della Bce, per sapere in che campo giochiamo. E se lo schema della manovra verrà confermato nel decreto, proseguiremo la mobilitazione per cambiarla, senza escludere lo sciopero generale“.
Stesse parole da parte del leader della Cisl, Bonanni: “Bisogna fare presto” e indicando come prioritarie “una riforma fiscale fatta di giustizia e di economia, liberalizzazioni a cominciare dai servizi pubblici locali per avere buoni servizi e buoni prezzi“.
Luigi Angeletti, leader della Uil, ha fatto presente che “in questi periodi si possono fare cose che in periodi normali non sono mai state fatte. Bisogna sciogliere alcuni nodi dando un segno chiaro sui tagli dei costi della politica“.
Marcegaglia: Nessuna risposta – Sulla stessa linea dei sindacati anche Confindustria. Durante la riunione il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha ribadito che “sul tema del lavoro qualsiasi cosa si decide di fare deve restare nella disponibilità delle parti sociali che hanno dimostrato di aver fatto passi importanti e sono pronte a farne altri“.
E sul vertice ha precisato: “Tutti noi abbiamo sottolineato la necessità dell’urgenza perché il Paese ha bisogno di risposte, ma il governo non ci ha anticipato nel dettaglio i contenuti del decreto che il governo varerà entro il 18 agosto”.

Bersani: Incontro deludente – Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha parlato di incontro  “totalmente deludente. Spero che domani non vada come oggi, perché allora la situazione diventa veramente seria. Noi siamo pronti con le nostre proposte, ne diremo alcune domani, ma davvero ci aspettiamo che Tremonti dica precisamente a carico di chi intende trovare 20 miliardi già dall’anno prossimo“.

Matteo Oliviero