MotoGP, Rep.Ceca: dominio Stoner. Dovi e il Sic a podio

MotoGP, Gp Rep.Ceca – A fine warm-up Casey Stoner era tutto tranne che sereno. Pedrosa aveva confermato la fantastica performance vista nelle libere e qualifica involandosi verso la vetta, mentre l’australiano pagava addirittura un distacco di nove decimi da lui. Ma, come sempre, la gara è davvero una storia se non un mondo a se e le difficoltà si sono trasformate in forza non appena il semaforo rosso si è spento. I tecnici della HRC hanno deciso di tornare indietro nel set-up e Casey ha ritrovato il feeling giusto per puntare in alto. E poi, dopo poche curve, la moto numero 26 si insabbia clamorosamente nelle vie di fuga e Daniel guarda sconfitto i colleghi sfrecciare in pista. Un ritiro incredibile, un grave errore dello spagnolo che ha praticamente consegnato la vittoria all’australiano.

Trionfo certo – Senza più avversari in grado di contenerlo, il domino è stato netto e sicuro e già dopo una decina di giri il gradino più alto del podio era praticamente deciso. Lorenzo, dopo una buonissima partenza, ha tentato di resistergli ma la sua Yamaha oggi è stata oggettivamente inferiore non solo rispetto al singolo pilota, ma a tutta la nutrita flotta Honda. Dovizioso e Simoncelli infatti sono riusciti a conquistare la parte alta del gruppo, braccando il campione del mondo in carica e successivamente superandolo con manovre pulite e decise. I due italiani hanno concluso in seconda e terza posizione, regalando alla casa dell’ala un podio completo e rilanciano il loro rispettivo valore nel mercato piloti. Jorge alla fine non è riuscito ad andare oltre il quarto posto, seguito da un coriaceo Spies, quinto nonostante le condizioni pessime del suo collo infortunato.

Classifica – Seguono col fiatone Rossi e la Ducati. La moto italiana soffre ancora di problemi gravi e non riesce a tenere il ritmo degli avversari giapponesi, costringendo Valentino ed Hayden ad un ruolo di comprimari. L’italiano, sesto,  non ha mai voluto mollare la presa tentando di agguantare Spies e combattendo contro un buon Bautista, poi caduto causa eccessiva foga. L’americano invece ha pian piano perso il contatto con il compagno di marca, subendo un distacco finale di 20 secondi dal primo. C’è quindi da lavorare ancora e ancora per gli uomini di Borgo Panigale, impegnati a creare una Desmosedici tanto nuova quanto veloce, ma non sarà per nulla facile ed occorrerà ancora pazienza e concentrazione. Il mondiale della classe regina ora ritorna nelle mani del centauro australiano, ma Lorenzo certamente non si arrenderà facilmente. A seguire la classifica finale:01)Casey Stoner 02)Andrea Dovizioso 03)Marco Simoncelli 04)Jorge Lorenzo 05)Ben Spies 06)Valentino Rossi 07)Nicky Hayden 08)Colin Edwards 09)Hiroshi Aoyama 10)Hector Barbera 11)Toni Elias 12)Randy De Puniet 13)Loris Capirossi

Riccardo Cangini