Treviglio: ospedale sotto accusa per due assunzioni

Treviglio, ospedale sotto accusa per assunzioni. Arriva prima ai media e poi alla politica il caso di Simona Paudice,  vocalist del Distretto 51, la band musicale in cui suona il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Lei vince un concorso per un posto in amministrazione  all’ospedale di Treviglio-Caravaggio, contratto da 1200 euro al mese euro, euro più, euro meno. La sua assunzione però solleva un vespaio di polemiche. Leghista è infatti anche Il Direttore dell’ospedale, Cesare Ercole;  Presunte anomalie nei punteggi, che per primo nota e riporta Bergamonews. L’interessata non parla, Maroni nemmeno e subito arrivano  due interrogazioni di PD e IDV in Regione.

Il concorso è regolare. A sostenerlo a più riprese è proprio Ercole, che spiega a Radio Capital di “non stare lì’ a spulciare tutti i nomi”. E che l’esame sostenuto dalla Paudice “l’ha valutato una commissione”. Un punteggio piuttosto basso a livello di requisiti, 3.842, che si trasforma in uno tra i più alti (50) all’esame orale; “Ha risposto in modo eccellente alla domanda sulla legge 196” (riguardante la privacy, nda) spiegano dall’ospedale. Ma è appunto quel salto che alimenta i sospetti nel mondo politico. Il concorso, spiega ancora Ercole, si è svolto regolarmente e poi aggiunge “La signora aveva tantissimi requisiti soprattutto legati alla preparazione professionale”. La Paudice in effetti lavorava già da tempo al presidio sanitario della cittadina bergamasca, come interinale.

Il caso dell’autista. Stesso destino per un giovane autista di Broni, paese natale proprio di Ercole. Lui, ammette di conoscere il 21enne che analogamente alla Paudice parte con un  punteggio bassissimo (0.25) e che diventa tra i più alti all’orale (50.25). Pure lui viene assunto tramite concorso. “E’ del mio paese – spiega ancora Ercole a Radio Capital – (…) era a carico di un’agenzia interinale e ora ha ottenuto l’incarico (tramite esame, nda). Sta dando grosse soddisfazioni”. Insomma, nessuna irregolarità, “piena trasparenza” tuona l’azienda. Una tesi che però non convince le opposizioni. Il caso sarà infatti motivo di discussione in Giunta regionale a settembre.  Sarcastico Gabriele Sola dell’IDV:  “Questa è la casta in salsa padana” e ancora “la lega se la canta e se la suona”.

A.S.