Libia: la voce di Gheddafi in una Tripoli accerchiata

Libia: Gheddafi parla, ma Tripoli è accerchiata. Nelle ultime ore i ribelli hanno conquistato Al Zawiah, città a pochi chilometri da Tripoli e teatro di durissimi scontri a fuoco. Stavolta la bandiera degli oppositori al regime è stata issata nel centro della città, fugando ogni dubbio su chi attualmente ne detiene il controllo. Il colonnello Gheddafi, che nonostante una situazione non troppo felice, si mostra più che mai sicuro dei suoi mezzi. In un messaggio audio diffuso dalla tv di Stato, il rais chiama a raccolta le sue forze e chiede loro “di prepararsi a liberare le città conquistate dai ribelli e dalla Nato”.

Ribelli alle porte di Tripoli. Proprio grazie ai raid Nato, le forze anti-governative sono riuscite a portarsi ad una manciata di km dalla capitale. Tripoli però è praticamente accerchiata. Contestualmente alla conquista di Zawiah, i ribelli hanno lanciato un duro attacco a Garyan, a sud di Tripoli. Scontri anche a Sorman, ad Est di Zawiah, quindi più vicino alla capitale  rispetto alla prima, che si trova a circa  50 km ad Ovest di Tripoli  e Ra’s Jadir, sul mare, adiacente alla Tunisia. La conquista delle città ad Ovest della roccaforte del Rais, potrebbero aver tagliato definitivamente i rifornimenti provenienti dalla Tunisia. Fosse così, Gheddafi non potrebbe certo continuare la guerra  per molto tempo.

Anche l’Est in mano ai ribelli. A Misurata, città profondamente segnata dalla guerra e base “storica” degli oppositori al regime, i bombardamenti delle forze governative sarebbero terminati, dopo la conquista di Tawargha da parte dei ribelli. Lì erano piazzate le batterie che tenevano sotto tiro la “città martire”.  Il leader libico insomma, che a più riprese ha detto che lotterà fino alla fine, casomai morendo “da martire”, starebbe vivendo in una città assediata e circondata. Il mare a Nord, Al Zawiah ad Ovest, Misurata ad Est e Garyan a Sud. Qui gli scontri sarebbero ancora in corso, ma gli anti-governativi hanno fatto sapere di avere  il controllo del 70% della città.

A.S.