Chiusa piscina vip a Torino: rischio legionella

Torino. E’ stata chiusa per troppi battere di legionella presenti nell’acqua dopo i controlli disposti dalla Procura in una decina di piscine., la piscina di un noto circolo privato di Torino, i Ronchi Verdi di corso Moncalieri. I rilievi compiuti dall’Arpa (agenzia regionale di protezione ambientale) di Novara e dall’Asl della zona hanno riscontrato concentrazioni comprese tra 100 e 4.200 unità formanti colonia, in particolare nella vasca esterna. La concentrazione maggiore, una colonia di 6.000 unità, è stata però trovata al fondo del cosiddetto bollitore, che produce l’acqua calda sanitaria per gli impianti. Una volta scoperta la presenza di queste colonie batteriche nell’acqua della piscina, l’Asl ha trasmesso i dati al gestore del club privato chiedendo l’immediata sospensione delle attività natatorie e la bonifica delle vasche e ha presentato al Comune un’istanza perché venga emessa un’ordinanza di chiusura.

Dalla piscina “Impianti aperti”. “I nostri impianti non sono stati affatto chiusi, in quanto non sono state riscontrate cariche batteriologiche patogene”. Così ha precisato la faccenda l’ufficio stampa dei Ronchiverdi, il “circolo dei vip”. “Negli scorsi giorni – continua la nota – abbiamo provveduto a sanificare gli impianti delle docce e il bollitore dell’acqua sanitaria interessati da precedenti lavori di manutenzione. La sanificazione degli impianti è stata fatta in via precauzionale in quanto i valori rilevati erano inferiori a quelli previsti dalla legge vigente. Il tutto è stato fatto in comune accordo con gli uffici competenti dell’Asl”.  Il direttore Marco Rolle ha specificato chedi elevate concentrazioni di legionella ne sono state trovate soltanto in due dei cinque blocchi di docce e nel bollitore”  e questo, secondo il direttore, non determina il provvedimento di chiusura immediata.  La causa dell’elevato numero di batteri dipenderebbe dai “lavori di manutenzione che hanno provocato il ristagno dell’acqua, ma l’utenza non ha avuto problemi perché altri blocchi sono rimasti regolarmente in funzione. Avevamo già trasmesso una lettera in proposito al procuratore Guariniello, il “bollitore” “al momento è fermo – conclude Rolle – perché stiamo utilizzando altri sistemi di riscaldamento delle piscine”.

Daniela Ciranni