Alfano ai frondisti: La manovra può migliorare

Angelino Alfano apre ma non troppo. Il segretario del Pdl, a confronto oggi con i direttivi dei gruppi parlamentari del partito al Senato e con la corrente dei cosiddetti “frondisti“, avrebbe rimarcato la possibilità di migliorare la manovra correttiva purché i saldi rimangano invariati. E tra le varie misure vagliate per far quadrare i conti spunta anche un emendamento per fissare un tetto massimo agli stipendi dei supermanager e dei funzionari dello Stato.

La manovra non è Vangelo – “Dò atto a Tremonti di essersi mosso in mezzo a paletti molto stretti, ma questo non significa che la manovra sia il Vangelo“. Così il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha oggi formalizzato ai colleghi di partito convocati a palazzo Madama la disponibilità a tornare sul testo della manovra-bis che tante polemiche ha suscitato anche all’interno della maggioranza. “La manovra può essere migliorata – ha rimarcato l’ex Guardasigilli – ma nel dibattito parlamentare grandezze contabili e vincoli politici sono i paletti che dobbiamo tenere a mente”.

No alla patrimoniale – Come dire: cambiare si può, ma senza stravolgere i numeri presentati da Giulio Tremonti. Cosa fare allora? Capitolo patrimoniale: “Su questo punto – ha spiegato Alfano – il Pdl non è assolutamente d’accordo. Noi siamo aperti sul tema delle dismissioni e privatizzazioni, occorre chiudere la discussione in modo che la manovra sia pienamente accettabile per l’intera coalizione. Qualsiasi proposta si faccia – ha aggiunto – non deve intaccare la solidità della coalizione e del governo”.

Governo da tutelare – Osservazioni che richiamano alla mente i niet scanditi dalla Lega, con Umberto Bossi inamovibile sull'”inviolabilità” delle pensioni. “In ogni caso – ha insistito il segretario del Pdl con i “frondisti” – il governo non dovrà esser messo in difficoltà. Abbiamo già lavorato insieme e la manovra è stata ritenuta positiva dalla Bce, senza – ha concluso – staremmo peggio”.

Maria Saporito