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Ebola: scoperta la proteina per fermare il virus

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Contrastare l’ebola. Nuovo passo in avanti per la ricerca scientifica. E’ stata trovata una micro-molecola (derivata da benzilpiperazina adamantyl diamide) che consentirebbe di bloccare l’Ebola, il pericoloso virus che provoca focolai di infezione imprevedibili e febbri emorragiche, mietendo molte vittime in Africa centrale. Un virus fatale (tasso di mortalità si aggira tra il 50% e l’89%) per il quale finora non ci sono né cure né vaccini.

La ricerca. Stando alla rivista Nature, gli studiosi del Brigham and Women’s Hospital di Boston hanno scoperto il meccanismo con cui il virus attacca le cellule da infettare, utilizzando la proteina umana Nieman-Pick C1 che funziona da conduttore. Il risultato è che inibendo la proteina si azzera quasi completamente il potere infettivo del virus nel corpo umano. “Nel 2005, abbiamo dimostrato che l’assimilazione della glicoproteina presente sulla superficie del virus da parte della cellula ospite è un passo fondamentale dell’infezione, ma sapevamo che c’era qualcos’altro in gioco. Identificare l’inibitore EboV ci ha portato alla scoperta che NPC1 è la strada attraverso la quale il virus è in grado di attraversare le membrane cellulari e di infettare le cellule ospiti,” spiega James Cunningham, ricercatore presso la Divisione di Ematologia del BWH.

Nuovi farmaci da sperimentare. Ora, occorrerà trovare nuovi farmaci antivirali che abbiano come bersaglio la proteina in questione. Secondo Cunningham “piccole molecole che abbiano NPC1 come bersaglio e siano capaci di inibire l’infezione da virus Ebola hanno il potenziale per essere trasformate in farmaci antivirali”.

Adriana Ruggeri

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