F1, Belgio: pole di talento per Vettel. Passo indietro Ferrari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:18

F1, pole Belgio – Sin da quando il circus è approdato nella mitica Spa il tempo si presentava minaccioso, pronto a complicare i piani di tutti i team e lasciare un velo di dubbio sia per quanto riguarda le libere che la qualifica. La pioggia ha contraddistinto tutta la giornata di ieri, non anticipando nulla riguardo i veri valori in campo e lasciando quindi aperta ogni possibilità e scenario. Inoltre l’asfalto anche oggi si è presentato bagnato all’inizio della prima sessione, asciugandosi mano a mano che il tempo passava. Una condizione davvero particolare, perfetta per dare risalto all’abilità del singolo, passando dal talento sino alla gestione della pressione e lettura strategica. Cambiare tutto, per poi non cambiare niente. In pole position infatti vi è sempre una Red Bull, precisamente la numero uno guidata dall’incredibile Vettel, maestro nel scoprire immediatamente il limite e ridimensionare sogni e speranze dei suoi avversari.

Grande Red Bull e Hamilton – Solo all’ultimo minuto il giovane tedesco è riuscito a portare la zampata vincente, soffrendo invece in Q1 e soprattutto in Q2. Il compagno di box Webber (fresco di rinnovo per il 2012), pareva aver trovato un magico feeling con la sua vettura, segnando crono sempre più bassi ed impressionanti. Tutto grazie ad una RB7 in versione super, leggera nei cambi di direzione e incollata all’asfalto nei celebri curvoni veloci dell’autodromo belga. L’australiano pareva lanciato verso la sua terza pole stagionale, salvo poi doversi arrendere sia a Sebastian che ad un eroico Hamilton. La Mclaren non è al livello degli austriaci, eppure lui è riuscito ad inventarsi un giro perfetto, a quattro decimi dalla prima posizione ma sufficiente per la prima fila. Tutt’altra storia per Jenson Button, addirittura tredicesimo causa errata strategia del muretto che lo fatto rientrare prima del tempo, impedendoli di fatto l’entrata nella top-ten.

Male Ferrari, out Schumacher – Non vi sono applausi in casa Ferrari. Non appena si è potuto girare con gomme slick, il divario con i migliori è tornato ad essere molto, troppo consistente. Quasi un passo indietro dopo le ottime prestazioni raccolti negli scorsi appuntamenti. Molto bravo Massa, capace di sfruttare tutto il potenziale della 150° Italia chiudendo in quarta posizione, cosa non riuscita ad un Alonso imbottigliato nel traffico e tristemente ottavo. La rossa di Maranello spera nel caldo (domani dovrebbe tornare il sole), ma l’impressione è che Red Bull e Mclaren sia di un gradino superiore. Notare Bruno Senna, ieri aspramente criticato causa libere incolore ed oggi addirittura settimo, dietro ad un’altrettanto sorprendente Alguersuari. Schumacher invece non riesce neppure a prendere parte alle qualifiche, rimasto senza monoposto causa un incidente innescato dalla ruota posteriore destra, clamorosamente sfilatasi mentre lui stava affrontando il veloce rettilineo del primo settore. Nessuna conseguenza fisica ma toccherà partire dall’ultima casella. A seguire la griglia di partenza:1)Sebastian Vettel 2)Lewis Hamilton 3)Mark Webber 4)Felipe Massa 5)Nico Rosberg 6)Jaime Alguersuari 7)Bruno Senna 8)Fernando Alonso 9)Sergio Perez 10)Vitaly Petrov 11)Sebastien Buemi 12)Kamui Kobayashi 13)Jenson Button 14)Rubens Barrichello 15)Adrian Sutil 16)Pastor Maldonado 17)Heikki Kovalainen 18)Paul Di Resta 19)Jarno Trulli 20)Timo Glock 21)Jerome d’Ambrosio 22)Vitantonio Liuzzi 23)Daniel Ricciardo 24)Michael Schumacher

Riccardo Cangini

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