MotoGP, Indianapolis: pole di un super-Stoner. Crisi Rossi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:34

MotoGP, pole Indy – La rabbia e grinta con cui doma la sua Rc212V è qualcosa di incredibile, pazzesco, unico. Stoner riesce a spalancare il gas in attimi impensabili per altri, raddrizzando la moto in un attimo ed aggredendo i cordoli con vera grinta agonistica, nonostante il feeling con la pista di Indianapolis non si (per sua ammissione) mai decollato. Quando però Casey vive in uno stato agonistico talmente superiore, nessuno riesce a precederlo e il duo Spies-Lorenzo, nonostante un accurato lavoro tecnico ed una M1 equilibrata in grado di destreggiarsi agevolmente nei repentini cambi di direzione, chiude il turno di qualifica lontano mezzo secondo dal canguro australiano. La vittoria quindi pare essere già assegnata, così come il titolo della classe regina 2011.

Tutti dietro – Solo il campione del mondo in carica Jorge era riuscito a riaprire la sfida, ma sono bastate due gare sottotono per chiudere il discorso e costringere tutti gli altri piloti ad ammettere l’incredibile forza della Honda numero ventisette. Tolto però Stoner, la casa dell’ala incredibilmente non riesce a ripetere quanto fatto a Brno, con Pedrosa quarto e mai particolarmente incisivo, così come il duo italico Dovizioso-Simoncelli, rispettivamente quinto e settimo lontanissimi dal leader della classifica. Bravo Colin Edwards, sesto nonostante una Yamaha privata ed un futuro nella classe regina incerto ed in salita. Nelle giuste condizioni l’americano può ancora dire la sua, bravo a precedere tutta la nutrita flotta Ducati, per l’ennesima volta ad occupare le posizioni più basse e difficili.

Inferno Rossi – Il migliore è Nicky Hayden, bravo a trovare subito il feeling con la nuova Gp11.1 mentre il box numero 46, dopo un discreto turno di libere nella mattinata, decade inesorabilmente sino alla quattordicesima casella, con un distacco attestato sui due secondi al giro. Il binomio Rossi-Ducati oramai è consunto e la soluzione non solo non è stata mai trovata, ma probabilmente non esiste. La scivolata nei primissimi minuti della sessione ha complicato ancora di più il tutto, ma non può certo giustificare un’altra performance di così scarsa qualità, con i tecnici di Borgo Panigale in totale stato confusionale, anche loro tristi e perplessi. Difficilmente domani vi saranno dei grandi stravolgimenti nei valori in campo, però nulla è davvero certo sino alla bandiera a scacchi. A seguire la griglia di partenza:01)Casey Stoner 02)Ben Spies 03)Jorge Lorenzo 04)Dani Pedrosa 05)Andrea Dovizioso 06)Colin Edwards 07)Marco Simoncelli 08)Nicky Hayden 09) Alvaro Bautista 10)Hector Barbera 11)Cal Crutchlow 12)Randy De Puniet 13)Hiroshi Aoyama 14)Valentino Rossi 15)Toni Elias 16)Karel Abraham 17)Loris Capirossi

 Riccardo Cangini

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