Lagarde: la crescita è insufficiente, i governi si sveglino

In Europa “c’è bisogno di un’azione urgente e decisa per rimuovere le incertezze sulle banche e sui debiti sovrani”. Torna a premere sull’esigenza di crescita e stabilità, Christine Lagarde, direttore generale dell’Fmi, nel suo intervento di oggi al meeting dei banchieri centrali del globo a Jackson Hole, nel Wyoming. Queste incertezze, soprattutto per quanto riguarda le esposizioni finanziarie, “stanno trasmettendo paura attraverso i mercati e da Paese a Paese”. L’economia globale “continua a crescere, ma non abbastanza”, ha aggiunto, e “i rischi al ribasso sull’economia mondiale stanno aumentando. Siamo in una nuova fase pericolosa e rischiamo di vedere la fragile ripresa deragliare. Dobbiamo agire”.

I tre passi da compiere. Tre, secondo l’ex ministro delle finanze francesi e successore di Dominique Strauss-Kahn ala guida del Fondo monetario internazionale, sono i passi più importanti che l’Europa deve compiere per recuperare la fiducia verso la sua economia e il suo sistema finanziario. Il primo, ha chiarito, prevede che “i debiti sovrani devono essere riportati ad un livello sostenibile”. Ciò, ha spiegato, “non significa solo stringere la cinghia”, ma affrontare di petto la questione il problema dell’aumento della spesa pubblica nel lungo termine, come quella per le pensioni e quella per la sanità. Da questa strada possono recuperarsi le risorse per rilanciare l’occupazione. Il secondo passo da compiere, ha continuato, è “l’urgente ricapitalizzazione delle banche”, perché “devono essere forti abbastanza per reggere ai rischi legati ai debiti sovrani e a una crescita debole”. “Questa è la chiave per tagliare la catena del contagio”. Il terzo ed ultimo passo fondamentale per il Vecchio continente deve essere quello di cominciare a comportarsi come se fosse davvero un unico attore economico dal punto di vista macro, “senza più equivoci e incertezze sulla direzione da prendere”. Solo così si riuscirebbe a riconquistare quella credibilità che sta via via sempre più scemando.

M.N.