Milano, novecento sindaci scendono in piazza: Tagli inaccettabili

Milano – Enti locali in piazza nel capoluogo lombardo contro i tagli previsti dalla manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri.

Sindaci in piazza – Circa novecento sono i sindaci che hanno aderito alla manifestazione convocata dall’Anci a Milano. Si alza la protesta contro i tagli per gli enti locali previsti dalla manovra del governo. L’appuntamento è alle 11 all’Auditorium Gaber di palazzo Pirelli.
Sarà una manifestazione molto equilibrata perché, vista la situazione, siamo moderatamente ottimisti: il governo si è impegnato a rivedere i tagli”, ha anticipato ieri Osvaldo Napoli, vicepresidente dell’Anci e deputato del Pdl.
Ciò che regna tra gli enti locali è l’ottimismo che deriva dalla possibilità, quasi certa, che i tagli decisi dal governo vengano diminuiti nel passaggio parlamentare della manovra.
A regioni ed enti locali sono stati sottratti in tutto oltre 15 miliardi di euro, l’11% del costo dell’intero sistema delle autonomie: le regioni “normali” avranno 6,1 miliardi in meno, le regioni a statuto speciale tre miliardi, i comuni 4,5 e le province 1,3 miliardi. Uno studio del Sole 24 Ore calcola il danno fiscale in mille euro a famiglia in media nell’ipotesi peggiore e, se le parole hanno un senso, il governo ha già scelto questa via: nel decreto è prevista per comuni e regioni proprio la possibilità di aumentare le loro addizionali.

I piccoli comuni e le province – Per i piccoli comuni e le province la situazione è totalmente diversa dato che ne decreto si prevede la cancellazione dei comuni sotto i mille abitanti e le province sotto i 300mila.
Il governo però ha aperto uno spiraglio per i comuni, che potrebbe tradursi nella modifica dell’articolo che prevede l’accorpamento, mentre per le province la decisione è: o tutte o nessuna da abolire. Ma visto che la Lega è fortemente contraria all’abolizione delle stesse, probabilmente anche tale provvedimento verrà modificato.

Matteo Oliviero